Reportage

Il traffico crocieristico della città è in aumento dal 2008
Autorità portuale di Cagliari, sullo sfondo il Palazzo Civico
Autorità portuale di Cagliari, sullo sfondo il Palazzo Civico

I turisti parlano di Cagliari: le indagini conoscitive

I crocieristi vanno e vengono, ma a volte ritornano: la decisione di rivedere una città è strettamente legata al pacchetto di emozioni, cultura e entertainment che questa regala la prima volta. Diventa essenziale, quindi, organizzare attività e iniziative mirate a “catturare” il cuore del turista e spingerlo a tornare. E, ovviamente, trovare i tasselli difettosi e sostituirli prontamente.

Le “indagini conoscitive del cliente” dell’Autorità Portuale servono proprio a questo: tramite questionari a risposta chiusa e aperta compilati dai crocieristi al rientro dalla visita a terra, si fa una stima dei punti forti e deboli della Cagliari turistica. Non indicano l’opinione di tutti gli ospiti di una nave (non tutti scendono a terra durante la sosta e non tutti quelli che lo fanno compilano il questionario) ma sono pur sempre dei validi punti di partenza per migliorare il servizio della successiva stagione crocieristica. Sono organizzate in quattro macroaree tematiche: caratteristiche socio-demografiche dei turisti, tipologia e caratteristiche delle attività svolte durante la visita, giudizi sui servizi offerti nel porto (in città e durante le escursioni) e, infine, tipologia degli acquisti e spesa. E allora, aperte le votazioni: andiamo a sbirciare nella pagella di Cagliari.

Nel 2007, incontrava l’approvazione di più di tre quarti degli intervistati l’accoglienza sottobordo, comprendente le informazioni turistiche, uno show folkloristico organizzato dal Comune di Cagliari, l’accoglienza, la degustazione di prodotti tipici e il servizio di bus navetta che dal Molo Rinascita accompagna i turisti all’Autorità Portuale. Tuttavia, tra le risposte aperte, qualche meno: per l'insufficienza di informazioni turistiche, per la mancata consegna di cartine cittadine. Qualche voto negativo anche allo shopping: oltre che i prezzi, giudicati non accettabili da una minoranza di intervistati, è l’apertura dei negozi ad essere additata dal 69,3% come inadeguata. Ciò è dovuto al fatto che fino all’anno scorso, molte navi attraccavano la domenica, trovando gran parte degli esercizi chiusi. Anche l’efficienza dei trasporti pubblici incontrava la perplessità del turista, dato che il 42,9 % la riteneva insufficiente: assenti taxi e servizi di autonoleggio in porto e difficile ottenere indicazioni stradali per via della scarsa conoscenza dell’inglese. Ma ciò non significa che i trasporti privati fossero più graditi: una netta maggioranza, il 68,18%, si dichiarava insoddisfatta del servizio City Tour per diversi motivi, dalla lunga attesa del mezzo (fino a un’ora, dato che i giri turistici hanno tale durata) all’assenza di soste nei punti più importanti della città. E le informazioni turistiche? Gli info-point cittadini paradossalmente erano difficilmente raggiungibili per via delle scarse indicazioni stradali. Insomma, nel 2007 la pagella non è stata tanto buona.

Per fortuna, sono stati diversi gli obiettivi raggiunti nel 2008: il “First Welcome” sottobordo è stato migliorato con la distribuzione di cartine cittadine, e ha fatto registrare un incremento del gradimento dell’11,7%. Nella sede dell’Autorità Portuale sono stati aperti due sportelli per il servizio di autonoleggio, e anche il gradimento dei trasporti pubblici e privati è aumentato leggermente. Resta dolente il tasto delle informazioni turistiche: il giudizio negativo è infatti cresciuto del 7,9% dal 2007 al 2008.