Rassegna Stampa

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Alluvioni Pirri: residenti chiedono interventi immediati

Fonte: web SardegnaOggi.it
13 gennaio 2010

martedì, 12 gennaio 2010


Scantinato allagato
A Pirri si vive in stato di allerta, il rischio idrogeologico non è stato scongiurato. Lamentale provengono da più parti: il Comitato Pirri, presieduto da Giuseppe Cocco, rileva interventi strutturali non sufficienti e ritardi nei risarcimenti ai cittadini danneggiati dall’alluvione del 22 ottobre 2008. Dal canto suo, Antonio Melis, presidente della Municipalità di Pirri, invita a pazientare: in ballo c’ è il progetto del centro interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Botaniche, che sarà attuato per lotti, non appena ricevuto l’ok dal comitato tecnico regionale. Sui contributi per i fabbricati sollecita i cittadini a inviare al più presto la documentazione alla Protezione Civile del Comune.

CAGLIARI - Storia vecchia a Pirri: del problema dello scolo delle acque piovane si parlava già nel 1986 dopo l’alluvione del 20 luglio. Anche allora i residenti chiedevano interventi risolutivi. Poi l’alluvione del 2008.

Oggi la situazione è cambiata ma di poco. “ Hanno ampliato e sostituito le caditoie”, dice Giuseppe Cocco, Presidente del Comitato che ha un centinaio di iscritti, “ ed è stata fatta una pulizia generale dell’impianto di scolo ma, il problema è a monte. I collettori non riescono a scaricare le caditoie”. E’ quindi urgente avviare misure di protezione che garantiscano un fluido passaggio delle acque piovane fino al canale di Terramaini. “ Con l’acquazzone di novembre”, aggiunge Cocco”, “ le vie Italia e Balilla si stavano allagando di nuovo, tant’è che l’autospurgo ha lavorato anche di domenica”.

Il presidente della municipalità osserva che un certo miglioramento c’è stato nella rete di scolo, poi aggiunge che il Consiglio continua a sollecitare Comune e Regione, per la realizzazione del progetto CINSA , ottenendo qualche primo risultato: la Giunta regionale ha stanziato due milioni di euro per la sistemazione dei compluvi interni, e dal Comune, che un milione di euro sia investito nella realizzazione di due tratti della condotta: l’adeguamento del collettore di via Italia e quello di via Balilla che, assicura Melis, proteggerà dall’allagamento la zona bassa (Su Stainu). “ Ma - precisa - per l’attuazione del progetto Cinsa, bisogna attendere il parere positivo del comitato tecnico regionale”. Mentre Emanuele Armeni, consigliere di opposizione (Pd), esclama, “ Meglio tardi che mai, a distanza di sette anni sono riusciti a presentare un progetto del CISNA alla Regione, restiamo in attesa del definitivo”.

Intanto, Melis fa sapere che, in attesa che la Regione reperisca i 15 milioni di euro necessari per completare le opere di bonifica strutturale della rete, il Consiglio ha chiesto al Sindaco, all’assessore alla Pianificazione dei Servizi e al Presidente della Regione, un preciso impegno di avviare la copertura finanziaria (6,5 milioni di euro) per l’ultimazione dei lavori del collettore 70, che consentirebbe di raccogliere gli scarichi di Baracca Manna, via Stamira e zona Su Planu verso il canale di Terramaini.

Cristiana Sarritzu