Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Gli architetti sardi per ripensare la “Cagliari cinese”

Fonte: L'Unione Sarda
20 ottobre 2009

la ricerca Progetto di urbanistica 



Si è conclusa la prima fase del vasto progetto che vede la Facoltà di Architettura di Cagliari protagonista di alcune delle più importanti trasformazioni urbane della provincia del Guangdong (Repubblica Popolare Cinese) e in particolare nella città di Zhaoqing, per le caratteristiche dimensionali e morfologiche dovute alla presenza di specchi d'acqua di enorme valenza paesaggistica interni al tessuto urbano, presenta delle forti analogie con l'area metropolitana di Cagliari. Ciò ha consentito di impostare un programma di ricerca congiunto italo-cinese per sperimentare modalità operative progettuali da applicare nei due contesti.
Riconoscendo l'eccellenza nel progetto dello spazio pubblico, di cui l'Italia è storicamente depositaria, le autorità cinesi hanno chiesto al gruppo di ricerca sardo-piemontese costituito dall'architetto Giovanni Marco Chiri, docente di Composizione Architettonica e Urbana e responsabile del Laboratorio “Offi-Cina Unica”, e dai colleghi del Politecnico di Torino, i professori Liliana Bazzanella, Michele Bonino, Gustavo Ambrosini e Pierre Alain Croset, di fornire suggerimenti progettuali per una vastissima area al centro della città, compresa tra il lago-parco dei Seven Stars Crags e il centro direzionale di Zhaoqing.
La proposta è stata formalizzata la scorsa estate in poco più di un mese d'intenso lavoro del gruppo, coadiuvato da dieci giovani laureati e dottorandi cagliaritani e piemontesi. Rappresentato in otto grandi pannelli componibili corredati da un video esplicativo di oltre venti minuti, il progetto è stato sottoposto ai partner asiatici riscuotendo grande consenso,tanto da consentire un convinto ottimismo per le altre collaborazioni bilaterali in atto. Tra queste segnaliamo il compendio museale della Missione cattolica del Padre gesuita Matteo Ricci.
«Può sembrare strano» afferma l'architetto Chiri «che una Facoltà sarda investa nella ricerca della qualità urbana in Cina, invece siamo convinti del fatto che il tema generale dell'equilibrio tra tutela e sviluppo, tra promozione degli investimenti e valorizzazione dei beni culturali e ambientali sia comune ad entrambe le realtà. Anzi per individuare, attraverso gli strumenti del progetto urbano, le strade più soddisfacenti alla soluzione di queste questioni, siamo in un certo senso costretti ad andare laddove le condizioni si mostrano più feconde. L'ambizione è quella di mettere a punto in Cina metodologie di intervento e prassi applicabili al nostro contesto regionale» Il riferimento è al sistema delle acque interne cagliaritane laddove si pongono irrisolte questioni di qualità del paesaggio e di qualità urbana. «Bisogna però costatare come spesso, un'eccessiva dose di esterofilia renda più praticabile un lavoro di ricerca svolto altrove piuttosto che in casa propria».
Gli elaborati del progetto messo a punto dalla squadra sardo-piemontese per l'intervento in Cina saranno esposti a Cagliari e al Forum internazionale per la qualità urbana di Canton.

20/10/2009