Rassegna Stampa

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Cagliari, il porta a porta arriva a San Benedetto: “Senza i maxi mastelli dovremo fare le procession

Fonte: web Castedduonline.it
5 aprile 2019

 


Di Paolo Rapeanu 

 

 

Gli adesivi con la scritta “noi togliamo il disturbo tra 8 e il 13 aprile” sono già stati appiccicati da giorni su tutti i cassonetti de l rione cagliaritano di San Benedetto. Il porta a porta sta per sbarcare anche nel pieno centro città, e sarà l’ultimo step: dalla settimana prossima anche gli oltre ottomila residenti del quartiere dovranno fare i conti con mastelli e orari da rispettare. Certo, ci sono le isole ecologiche – sparse tra le strade che circondano il mercato civico, in piazza Michelangelo e in piazza Giovanni XXIII – ma è sull’assenza, in più palazzi, dei maxi mastelli, che qualche residente storce il naso. Claudia Serra ha 40 anni, fa l’impiegata e abita in via Pascoli: “Nel mio condominio vivono soprattutto anziani, perché devono essere costretti a scendere quando è già buio per portare fuori di casa i mastelli?”.

“Io, ogni giorno, esco di casa alle sette del mattino per recarmi al lavoro, non sempre ho il tempo per fare tutto, adesso dovrò anche preoccuparmi di ritirare i mastelli personali dal marciapiede. Perché il Comune non ha installato, come per esempio nel Corso Vittorio, i raccoglitori apribili con la carta personalizzata. San Benedetto è un quartiere molto popolato e le soluzioni per il porta a porta non possono essere solo quelle del ritiro notturno quotidiano o delle scarpinate sino alla prima isola ecologica disponibile”.