Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Il ponteggio sorregge il muro da 5 anni

Fonte: L'Unione Sarda
28 novembre 2018

VIA SASSARI. La protesta dei commercianti: «Questo scandalo dura da troppo tempo»

 

Rifiuti di ogni tipo nella staccionata all'ingresso del deposito Arst 

 

«Quella staccionata è una vergogna. È il quinto anno che Sant'Efisio passa qui e trova questo sconcio». I commercianti di via Sassari non sanno più a che santo votarsi. Se neanche il Martire che ha liberato la città dalla peste e dai francesi riesce a risolvere il problema, figuriamoci proteste e interrogazioni in Consiglio comunale. Eppure per eliminare la staccionata che sorregge il muro lesionato all'ingresso della stazione dell'Arst ci sarebbe solo bisogno di buona volontà. Da un lustro quelle assi di legno marce e rigonfiate dall'umidità e i tubi innocenti arrugginiti conservano un tesoro fatto di bottiglie, cartacce, buste di plastica e rifiuti vari. Un angolo talmente esclusivo che sono nate e cresciute rigogliose alcune piante.
Il degrado
Antonio Serra è il gestore di “Sa Pampada”, il ristorante che può vantare una visuale unica. «Il muro è così dall'aprile 2016. Da un giorno in cui soffiava un vento molto intenso che ha fatto oscillare il lampione dell'illuminazione pubblica assicurato con un cavo a un palo fissato sul muro. Le crepe avevano convinto i responsabili dell'Arst a mettere in sicurezza con un'impalcatura le pareti. Doveva essere una soluzione provvisoria - afferma il ristoratore - è diventata definitiva».
Se Antonio Serra gode del panorama, Carlo Ortu, del vicino negozio di biciclette, beneficia dei profumi. «Di notte questa staccionata viene utilizzata come vespasiano. Perché non rimediano a questa indecenza? All'interno della staccionata ci sono montagne di rifiuti. Eppure siamo al centro della città. Ci risulta - aggiunge il commerciante - che più volte la Polizia municipale abbia multato l'Arst. Che, evidentemente, paga le sanzioni con soldi pubblici».
L'interrogazione
Il consigliere comunale Federico Ibba ha sollevato il problema in Aula, ottenendo promesse che tali sono rimaste. Il ponteggio, che non risponde alle norme di sicurezza, è da tempo abbandonato e costringe i pedoni (turisti e abitanti del rione) a pericolosi attraversamenti. Inoltre - scrive ancora Ibba - l'occupazione del suolo pubblico si protrae oltre il massimo consentito dai regolamenti. L'interno della palizzata - aggiunge - a detta dei residenti è un nascondiglio per delinquenti vari, compresi gli spacciatori favoriti dalla mancanza di illuminazione pubblica.
L'Arst
«Quel muro va demolito e ricostruito ma abbiamo necessità di effettuare verifiche sulle fondazioni», dice Carlo Poledrini, direttore generale dell'Arst. «In settimana effettueremo le bonifiche». E la sistemazione definitiva. «Il progetto da circa 150.000 euro che prevede due soluzioni, muro cieco o a vista, è pronto. Entro Natale lo presenteremo alla Sovrintendenza: lo stabile è sottoposto a vincoli». I tempi? «Concluderemo i lavori entro i primi mesi del 2019».
La speranza è che Sant'Efisio non veda per la quinta volta la palizzata della vergogna.
Andrea Artizzu