Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La sabbia è dura, non si gioca

Fonte: L'Unione Sarda
3 luglio 2017

POETTO. Alla Sesta fermata impossibile disputare match di beach volley e tennis

Due associazioni sportive rinunciano alla concessione
Sabbia durissima. Impossibile giocare a beach volley o beach tennis in quel tratto di spiaggia del Poetto. Così il movimento sportivo Sardegna e l'associazione Manofuori hanno deciso di rinunciare alla concessione dell'area, prevista dal Piano di utilizzo dei litorali, alla Sesta fermata. È una delle tre zone dell'arenile, come indicato nel Pul, in cui allestire due campi. «Le mareggiate», commentano Alberto Borsetti, presidente dell'Msp, e Pier Paolo Murgioni, di Manofuori, «hanno reso la sabbia durissima. L'anno scorso abbiamo fatto presente la situazione agli uffici del Comune. Questa volta siamo costretti a rinunciare alla concessione di un'area di fatto inutilizzabile».
NESSUN INTERVENTO Il Poetto perde così due dei sei campi “fissi” (come indicato nel Pul) per le discipline sportive maggiormente praticate in estate. «Nella altre due aree», spiegano Borsetti e Murgioni, «c'è più sabbia e si può giocare senza alcun problema. In quella che ci è stata concessa è davvero impossibile. Non possiamo smuovere la sabbia con mezzi meccanici per cercare di renderla più morbida perché non è consentito. Abbiamo chiesto al Comune un intervento ma non è stato fatto nulla. Dunque con enorme dispiacere abbiamo rinunciato». Le due discipline sono in costante crescita: il numero di tesserati cresce e aumentano tornei, campionati e manifestazioni.
LA SPERANZA Msp e associazione Manofuori, ma soprattutto gli appassionati delle due discipline sportive, sperano che la zona indicata nel Pul possa essere spostata in un'area con sabbia più soffice. «Il Poetto», ricorda Murgioni, «ha enormi potenzialità anche dal punto di vista sportivo. Basta fare un giro il fine settimana per vedere quanti campi improvvisati vengono creati proprio perché quelli autorizzati non sono sufficienti». Intanto i giocatori di beach volley e beach tennis sono costretti a emigrare nelle spiagge di altri Comuni.
M.V.