Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

I non residenti spenderanno 1.200 euro, per gli altri c'è uno sconto di 400 euro Matrimoni e unioni

Fonte: L'Unione Sarda
27 marzo 2017

COMUNE.

I non residenti spenderanno 1.200 euro, per gli altri c'è uno sconto di 400 euro Matrimoni e unioni civili fuori dal Palazzo: le tariffe

Il primo sì al di fuori di Palazzo Bacaredda, e della sede della Municipalità di Pirri, risuonerà il 6 maggio al Castello di San Michele: le “nozze fuori dal Comune”, cioè nei siti individuati per matrimoni e unioni civili, sono dunque vicine al debutto.
Il Castello di San Michele sarà a disposizione il primo sabato di ogni mese. Nel secondo coppie unite al Palazzo di Città in Castello e nella terrazza del Bastione di Saint Remy (quando sarà pronta). Nel terzo sabato si cambierà stato civile nell'anfiteatro di Marina Piccola e al Lazzaretto di Sant'Elia, nel quarto saranno di turno i Giardini pubblici e il parco dell'ex Vetreria di Pirri.
Il via alle prenotazioni, con il sistema “il primo che arriva meglio alloggia”, è stato dato ieri alle 11.30 dal sindaco Massimo Zedda e dall'assessore ai Servizi demografici Danilo Fadda, nella fortezza di San Michele. Gli spazi pubblici potranno essere richiesti da sposi di sesso diverso e da uniti civilmente anche dello stesso sesso, solo sul sito www.comune.cagliari.it, via mail a matrimoni@comune.cagliari.it e via mail certificata a servizidemografici@comune.cagliari.legalmail.it.
Rese note le tariffe: se almeno uno dei coniugi è residente a Cagliari si spenderanno 800 euro, se sono entrambi “stranieri” (nel senso di quartesi o australiani), si sale a 1.200 euro. Allestirà il Comune che invierà anche il personale dello Stato civile.
Matrimoni più belli per gli indigeni, attrattiva per italiani e stranieri: a questo servono le sedi esterne individuate anche per incrementare il turismo. «L'Italia è la seconda nazione più richiesta nel mondo, dopo i Tropici, per i matrimoni di stranieri», ha detto Zedda, «e un quarto delle coppie festeggia il primo anniversario nella città in cui si sono sposate. Anche per questo, al Comune cercheranno altre nuove sedi. Tra le papabili, anzi coniugabili, la chiesa di San Saturnino e il chiostro di San Francesco in via Mameli. Altri ne arriveranno. Sotto sotto, per i rossoblù incalliti, si pensa perfino allo stadio Sant'Elia, dopo che sarà rimodernato. Altrove funziona. Non sarà richiesto l'abito scuro.
Luigi Almiento