Rassegna Stampa

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Calamosca, stop al progetto: la Soprintendenza "blocca" la passeggiata

Fonte: web Castedduonline.it
23 novembre 2015

 


Ecco il vero motivo che blocca la rinascita di Calamosca: il progetto non convince il nuovo Soprintendente per i beni architettonici e paesaggisti. L’appalto slitta a febbraio e parte l’esposto dei residenti: “Viviamo nel degrado”

Autore: Federica Lai il 20/11/2015 16:29

 


Stop al progetto di rinascita di Calamosca, il soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici e ambientali, Fausto Martino, chiede degli approfondimenti e slitta a febbraio il termine per la presentazione delle offerte da parte delle imprese interessate. Le risorse ci sono e il progetto esecutivo pure, ma ora il rischio è che quel piano venga rivisto, o addirittura stravolto ritardando ulteriormente il via ai lavori. “La conferenza dei servizi è aperta – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras – e la Soprintendenza ha chiesto degli approfondimenti sull’intervento progettato. Per questo abbiamo deciso di prorogare i termini per la gara d’appalto, con la speranza che tutto si risolva per febbraio”.

I residenti. “Si parla di questo progetto da troppi anni – dice Fabrizio Merella, residente della zona e titolare del locale La Paillote – Intanto continuiamo a vivere nel degrado, con strade dissestate in una delle zone più belle della città”. Un mese fa l’esposto inviato a tutti gli enti interessati: sindaco, Polizia municipale, Provincia e prefetto. “Il dissesto del manto stradale – si legge nelle segnalazione – mette in grave pericolo la circolazione, soprattutto di chi utilizza le due ruote per i propri spostamenti, oltre che l’incolumità di automobilisti e pedoni di passaggio”. Alcuni giorni dopo la risposta del Comune che ha fatto installare alcuni cartelli di pericolo per “strada dissestata” e “priva di illuminazione”, e dei limiti di velocità. “Mi sembra un po’ un modo per liberarsi da qualsiasi responsabilità in caso di incidenti – dice Merella – Non servono quattro cartelli, noi vogliamo i lavori e subito”.

Il progetto approvato dalla Giunta Zedda, e che non convince la Soprintendenza, prevede la messa in sicurezza dei pendii franosi adiacenti il tratto stradale compreso tra l’albergo di Calamosca e l’area dell’ex stabulario. E la riqualificazione e adeguamento della sede stradale, nel tratto compreso tra l’albergo di Calamosca e l’area dell’ex stabulario di Cala Fighera, nonché la realizzazione di un marciapiede che consenta di percorrere in comodità e sicurezza l’area. Prevista anche la realizzazione di una staccionata rustica in legno, la sostituzione delle barriere di sicurezza stradale, con la rimozione del guard rail metallico e il posizionamento di una barriera di sicurezza in acciaio-legno. E ancora la realizzazione della segnaletica verticale, il posizionamento negli slarghi dell’area marciapiede pavimentata di 5 panchine da esterno in legno massello, e la predisposizione dell’impianto di illuminazione pubblica.