Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Dai fasti di Canzonissima 1960 alla chiusura negli anni Ottanta

Fonte: L'Unione Sarda
12 febbraio 2009

La storia. Costruito nel 1947 sulle ceneri di un mulino a vapore



Il teatro Massimo ebbe il suo momento di ribalta nazionale il 6 gennaio del 1960 quando ospitò la serata finale della seconda edizione di Canzonissima, la kermesse canora abbinata alla lotteria di capodanno. Fu la prima ripresa televisiva in diretta dalla Sardegna e la Rai e il regista Antonello Falqui dovettero fare salti mortali per realizzare la serata televisiva. Fuori dal teatro alti tralicci con enormi parabole indicavano l'evento al quale assistettero migliaia di cagliaritani dentro il teatro, esaurito in ogni ordine di posti, e soprattutto fuori per vedere cantanti e attori.
LA STORIA L'idea di costruire il “Massimo” venne agli eredi della famiglia Merello nel 1944 dopo che l'unico teatro cagliaritano rimasto, il “Civico” di Castello, fu raso al suolo dai bombardamenti alleati. L'intenzione dei Merello era quella di trasformare il mulino a vapore della famiglia per realizzare un cine-teatro e per questo fu coinvolto anche l'impresario con esperienze in campo teatrale Ivo Mazzei. Il progetto fu affidato a due architetti cagliaritani, Oddone Devoto e Emilio Stefano Garau, e prevedeva anche la costruzione di un teatro all'aperto poi chiamato “Cinegiardino”, con 2500 posti, immerso nel verde nello spazio occupato da semoleria e stabilimento della società Sem.
Nel 1947 il teatro Massimo vide la luce con accanto il Cinegiardino. Arrivarono i grandi della lirica come Maria Callas, Beniamino Gigli e Tito Schipa, ma anche i super attori di allora Vittorio Gassman ed Eduardo De Filippo, e non mancarono le prime in Sardegna dei kolossal come “Ben Hur” e i “Dieci Comandamenti”.
Il 23 marzo del 1970 dopo Canzonissima, il teatro salì ancora alla ribalta televisiva ospitando lo spettacolo musicale della Rai “Appuntamento a Cagliari”, presentato da Mariolina Cannuli e Nuccio Costa con la partecipazione di cantanti come Dalida, Dori Grezzi, Fausto Leali e i New Trolls: in platea la squadra del Cagliari, con Gigi Riva, che qualche mese dopo avrebbe vinto lo scudetto.
IL DECLINO Proprio negli anni '70 la famiglia Merello pensò di demolire il teatro e sostituirlo con altra costruzione e per questo il locale fu chiuso per qualche anno e riaperto nel 1981 ma non poté più ospitare spettacoli per l'inagibilità del palcoscenico. Poi nel 1982 la chiusura, decisa dalla commissione di vigilanza per l'inadeguatezza dell'impianto elettrico: qualche tempo dopo un incendio, anche se non rovinoso, mise fine a ogni speranza di recupero.
SERGIO ATZENI

12/02/2009