Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Questa sposa sarda tra tragedia e amore

Fonte: L'Unione Sarda
9 febbraio 2009

Danza. Questa sera alle 21, alla Vetreria di Pirri, in scena la coreografia firmata da Guido Tuveri



Presentata con successo lo scorso dicembre a Cagliari e a Quartucciu nel corso della stagione di danza contemporanea curata dall'Asmed, Su muccadori de sa sposa , produzione originale ideata dal coreografo-danzatore Guido Tuveri per Un'isola in festival , realizzata col contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e degli assessorati alla Cultura di Regione e Comune di Cagliari, approda oggi alle 21 a Pirri sul palco del teatro La Vetreria. Una pièce ambientata in Sardegna sul finire della seconda guerra mondiale, che narra la storia d'amore tra due giovani finita in tragedia.
«L'idea di richiamare la nostra terra in uno spettacolo di danza nasce qualche anno fa», raccontaTuveri, che in scena verrà affiancato da Rossana Luisetti, Valentina Puddu, Ignazio Nurra. «Il primo tentativo risale al 2003 con Sa Coia , spettacolo proposto a New York, dove ho vissuto per 15 anni, con una compagnia internazionale formata da danzatori sardi, americani, tedeschi e giapponesi. Sentivo il bisogno di fare emergere le miei origini in un progetto di ampio respiro. Un desiderio che mi ha dato forza per raccontare una storia nostra, sarda. Su maccadori riprende quel senso del dramma, tipico della cultura mineraria che mi appartiene, presente in Sa Coia ».
Lo spettacolo è fortemente legato a racconti popolari.
«Sì, storie a volte belle altre volte drammatiche come questa, dove una giovane donna, che deve andare in sposa al suo amato, viene stuprata da un altro uomo prima del suo matrimonio. Un tema forte che, alla luce di quanto accaduto recentemente a Guidonia, continua purtroppo ad essere drammaticamente presente nella nostra società».
E a riti primitivi come la tessitura della lana di pecora.
«Nello spettacolo le tessitrici della Edilana, coordinate da Daniela Ducato, creano in presa diretta il velo della sposa, impastando fiocchi di lana di pecora sarda che vengono colorati con le terre provenienti dal Parco Geominerario e con le erbe selvatiche, frutti, ortaggi del Medio-Campidano. Durante le messinscena queste donne preparano anche un tappeto della fertilità, sul quale i protagonisti realizzano il sogno di un'unione impossibile, avvolta da amore e odio. Nella rappresentazione di oggi, però, le tessitrici non ci saranno».
Da gennaio ha preso il posto di Paola Leoni come direttore artistico dell'Asmed.
«È un onore ma anche una grande responsabilità. I meriti di Paola nel campo della danza contemporanea in Sardegna sono molti. Spero di essere all'altezza di questo nuovo ruolo. Mi piacerebbe produrre più lavori che hanno a che fare con l'Isola e portarli in tutta Europa. Cosa che dal mese di maggio capiterà a questo spettacolo».
CARLO ARGIOLAS

07/02/2009