Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Resurrezione di un cimitero

Fonte: L'Unione Sarda
31 ottobre 2014


BONARIA. Il 4 novembre la commemorazione dei soldati caduti nella Grande guerra

 

Via a lavori di recupero, nuove sepolture e guida informatica



Anche i cimiteri possono essere vivi: dipende dal numero di vivi, appunto, che lo frequentano. Il sindaco Massimo Zedda ne ha visitati tanti, nei suoi viaggi, «perché sono luoghi storici e culturali. Anche quello monumentale di Bonaria può essere meta di turisti che apprezzano la valenza culturale delle sepolture». Certo, a Cagliari non ci sono le spoglie di cantanti noti in tutto il mondo o di Carlo Marx (citazione non casuale di Zedda), che rende il camposanto di Londra meta di pellegrinaggi. E nemmeno c'è una cittadina costruita sopra le sepolture, come al Cairo. «Però», fa notare il sindaco, «è vicino al mare, sul colle di Bonaria, a un passo dalla basilica e dagli insediamenti archeologici, ricco dei meravigliosi monumenti funebri del grande scultore Giuseppe Sartorio, attivo in città dal 1894».
IL FUTURO Va di moda, tra gli amministratori dei Comuni, parlare dei cimiteri quando si avvicina il 2 novembre, salvo poi dimenticarli per un altro anno. Non sarà (non più) il destino di quello di Bonaria, che il Comune vuole riaprire alle sepolture soprattutto cinerarie (cioè, dei corpi cremati) e rilanciare ospitando nuovi monumenti: «Certo, non raffiguranti motociclette se l'appassionato aveva quell'hobby», ammonisce Zedda, «ma solo sculture in tema con quanto già c'è».
IL WEB Senza spendere tanto, qualcosa si muove. L'assessore ai Servizi cimiteriali Paola Loi annuncia che il restauro della sezione 45 è a buon punto, e presto saranno ospitate le nuove sepolture in urne cinerarie. «Stiamo realizzando il sito Internet del cimitero, aperto alla collaborazione dei cagliaritani». Si restaura intanto il crocifisso Germanetti, del Settecento, degradato dall'umidità della cappella che lo ospitava e che sarà sistemato nella chiesetta. Altre iniziative sono affidate alla cooperativa Voleare, che gestisce il camposanto.
TECNOLOGIE Arriva anche la tecnologia, tra le sepolture. L'occasione è il centenario dell'inizio della Prima guerra mondiale, che costò la vita a molti soldati cagliaritani. «Stiamo preparando un allestimento speciale che sarà inaugurato il 4 novembre», annuncia Luisa Anna Marras, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, «e non ci saranno cartelli a disturbare l'armonia di quell'allestimento». Sarà invece sperimentato un sistema tecnologico che si chiama Nfc (Near field communication, cioè comunicazione in campo ridotto): si legge tutto sul proprio smartphone. Si potranno così ricevere descrizioni sui cenotafi, cioè le lapidi che ricordano gli scomparsi (in questo caso, i militari vittime della Grande guerra) in assenza della salma. A raccontare le storie di quegli eroi cagliaritani saranno gli studenti medi dell'Alfieri, la scuola che ha adottato il cimitero.
SARTORI E poi c'è la foto, l'eccezionale foto del 1895 ritrovata di recente, che ritrae lo scultore Giuseppe Sartorio nel suo laboratorio cagliaritano assieme ai collaboratori. Si vedono diversi monumenti in fase di realizzazione, che ora sono i pezzi pregiati del camposanto, compreso l'Efisino: è la statua del bimbo Efisino Devoto, accompagnata dalla scritta: “ Cattivo, perché non ti risvegli? ”. Un monumento da brividi: perché è bello, certo, ma anche disperato.
Luigi Almiento