Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Avevo informato tutte le autorità»

Fonte: L'Unione Sarda
1 settembre 2014

SANT'AGOSTINO. Il rettore Crolli e degrado
 

Trentacinque anni di domande e richieste a cui nessuno ha mai risposto. Don Vincenzo Fois, rettore di Sant'Agostino, non ci sta proprio a farsi accusare di negligenza. E ribatte alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall'architetto Stefano Montinari della Soprintendenza. «Hanno saputo dell'ultimo crollo dalla stampa? Peccato abbia informato della nostra situazione tutte le autorità competenti già il 9 giugno in forma scritta», sbotta sventolando la lettera indirizzata a Regione, Comune, Curia, Prefettura e Anci. «Certo, non sono sceso nei dettagli, ma veniva segnalato quanto basta per agire o quantomeno stimolare un sopralluogo», aggiunge.
Invece, ancora una volta, nessuna risposta. «In passato qualche intervento c'è stato, ma superficiale», precisa l'anziano rettore, alla guida del complesso dal 1978, «molti danni e ingerenze sono stati ignorati». L'elenco è lungo: la parete della cappella di San Tommaso, abbattuta per issare il muro di un palazzo, con tanto di impianto elettrico e scarichi fognari a vista; reperti archeologici abbandonati da vent'ann in scatole sotto l'altare; intonaci realizzati con cemento anziché con calce. «Il rivestimento della cupola sta volando via», avverte, «inutile compiere un lavoro giusto per tamponare l'emergenza, quando dopo pochi anni è da rifare». Da qui il cambio di strategia. «Ho avvertito la stampa perché, finalmente, i fedeli e la città si rendano conto del degrado in cui versa l'edificio, ora aspetto che lo facciano anche le istituzioni competenti, con un atteggiamento serio e costruttivo».
Clara Mulas