Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Battesimo in Aula, oggi il presidente

Fonte: L'Unione Sarda
20 marzo 2014


CONSIGLIO. Comincia l'era dei sessanta onorevoli
 

Pronti-via, tutti in Aula. È il giorno del battesimo, quello dei volti nuovi (trentanove), quello della cura dimagrante (venti poltrone in meno) e soprattutto quello che dovrà accendere una luce nuova sulla politica regionale. Punge ancora lo scandalo dei fondi ai gruppi, dei maialetti, dei matrimoni, dei rimborsi benzina e delle manette. I sardi al tempo della crisi sognano una storia nuova che riavvicini l'assemblea legislativa e i suoi eletti all'Isola che soffre. E la coincidenza col passato può diventare il punto scaramantico della rinascita. Anche alla prima legislatura - nel '49 - c'erano sessanta consiglieri prima delle stagioni delle vacche troppo grasse. Si torna a sessanta poltrone, anche se dal tempo della prima autonomia guidata da Luigi Crespellani sono cambiati tutti i partiti. C'è l'eccezione dei Quattro mori, ma quel Psd'Az aveva un'altra pelle.
IL BATTESIMO La prima seduta del Consiglio arriva a trentadue giorni dal voto del 16 febbraio. Rispettata in pieno la media con le legislature del passato (nel 2009 i giorni erano stati 31): il presidente Francesco Pigliaru ha recuperato i tempi dopo lo scandaloso ritardo dello spoglio e della proclamazione degli eletti. Le porte dell'assemblea di via Roma si apriranno alle 10.30 ed è in programma il giuramento quasi contemporaneo dei consiglieri e del governatore con la sua Giunta. Poi si dovrebbe arrivare in fretta all'elezione del successore di Claudia Lombardo, il nuovo presidente del Consiglio regionale. Tutte le indicazioni portano da tempo verso l'ormai ex sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, esponente del Pd, partito di maggioranza relativa in Aula.
SI ELEGGE IL PRESIDENTE L'elezione avverrà a scrutinio segreto: nella prima votazione è richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti dell'assemblea, cioè 40 voti. In caso di esito negativo si procederà, «entro tre giorni», a una nuova votazione: in questo caso è necessaria la maggioranza dei due terzi dei votanti. Dal terzo scrutinio basta la maggioranza assoluta: 31 voti. Nella seduta successiva si eleggeranno i sei componenti dell'ufficio di presidenza, con due vicepresidenti (uno della maggioranza, uno dell'opposizione), tre questori e un segretario.
I GRUPPI Sono partite anche le grandi manovre nei gruppi consiliari. Ieri il Pd ha ufficializzato l'elezione a presidente di Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa alla seconda legislatura, mentre i Riformatori hanno deciso di affidare la guida ad Attilio Dedoni. Capogruppo di Forza Italia sarà ancora Pietro Pittalis (lo era nella scorsa legislatura).
IL NUOVO REGOLAMENTO Oggi entra in vigore il nuovo regolamento dell'assemblea, modificato il 22 luglio dell'anno scorso. Sono cambiati in modo significativo 20 articoli (sui 135 complessivi) che riguardano la composizione e il funzionamento dei gruppi consiliari, la riduzione del numero delle commissioni (che passano da otto a sei), la sessione di bilancio, la disciplina dei lavori dell'Aula e il ridimensionamento del voto segreto.
Giulio Zasso