Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Statali, la Uil pronta allo scontro

Fonte: La Nuova Sardegna
14 agosto 2013

 
Angeletti: «Con il blocco dei contratti conflitto inevitabile». Cauta apertura dal ministro D’Alia




ROMA Nessun piano del governo per l'esodo di 200mila statali. Notizia «non vera», chiarisce il ministro della P.a. Giampiero D'Alia, che parla tuttavia di diverse ipotesi su cui sono ancora al lavoro il dipartimento della Funzione pubblica d'intesa con altri ministeri. Intanto il terreno di scontro già aperto per un autunno caldo nel pubblico impiego è quello della proroga del blocco della contrattazione a tutto il 2014. «Sono quattro anni che bloccano i contratti», gli statali sono «l'unica categoria sottoposta a questo trattamento: un conflitto sarà inevitabile», avverte il leader della Uil Luigi Angeletti. Il governo non ha i 7 miliardi necessari per evitare di estendere la moratoria contrattuale. Ma D'Alia apre spiragli di confronto. Il ministro ribadisce che lo stop anche per il 2014 è il risultato di «una scelta dolorosa» dei precedenti governi, e che l'esecutivo Letta «che è in carica da tre mesi, più di quello che ha fatto non poteva fare». Ma sottolinea anche che l'opzione di una proroga al 2014, una decisione presa nella stagione del rigore per rimettere in equilibrio i conti, «oggi può essere oggetto anche di una riflessione più approfondita». È una apertura che non si spinge fino a far intravedere margini per un passo indietro, ma comunque individua spazi per mettere in campo segnali di attenzione verso i dipendenti pubblici. Dalla Uil il pressing è per una riforma seria e incisiva: «Siamo preoccupati di fronte ad un sistema di uomini politici che a tutti i livelli - ha detto Angeletti - non hanno nessuna idea su come rendere efficiente la P.a.». Mentre si apre anche il fronte delle stime sui tagli nella Difesa, che vanno dai 7mila militari di fonte sindacale ai 20mila militari e 10mila civili di indiscrezioni di stampa.