Rassegna Stampa

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"Educativa di strada": sport, murales e dipinti per 350 giovani di San Michele e Sant'Elia

Fonte: web cagliaripad.it
2 luglio 2013


Cagliari
1 Luglio 2013 ore 16:57
 

Promosso dall'assessorato alle Politiche sociali con le cooperative Promozione sociale e Passaparola. Tra i palazzi Bodano e Gariazzo festa con la manifestazione "Intreulo a colori,sporchiamoci le mani", a San Michele dipinte 7 panchine "strategiche"
 

Foto dal web: www.cagliariturismo.it

Murales, sport e dipinti per 350 ragazzi di Sant'Elia e San Michele. Nel progetto sono coinvolti i giovani tra i 14 e 21 anni. Questo il primo bilancio a un anno dal via di Educativa di strada, "esperimento" promosso dall'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Cagliari con le cooperative Promozione sociale e Passaparola. A Sant'Elia tra i palazzi Bodano e Gariazzo c'è stata la festa con la manifestazione "Intreulo a colori...sporchiamoci le mani": i muri degli edifici sono stati colorati e decorati con opere di street art. A San Michele invece sono state dipinte, da piazza padre Abbo a piazza Is Maglias, sette panchine, luogo di incontro del quartiere.  "Il colore - ha sottolineato l'assessore Susanna Orrù - è stato il cuore pulsante dell'iniziativa. Attività importanti non solo in se stesse con il coinvolgimento di ragazzi che stanno in strada perché non hanno nient'altro da fare, ma anche come punto di raccordo con altre associazioni o servizi del Comune: spontaneamente sono stati gli stessi giovani partecipanti a chiedere informazioni sui consultori, sui Serd o su che cosa si deve fare per mettere su un'impresa". Costo del progetto, 50mila euro. "Cifre - ha detto il presidente della commissione Attività produttive Fabrizio Rodin - ben spese perché un euro impiegato con la prevenzione consente di evitare costi successivi, anche sei-sette volte superiori". Grande soddisfazione da parte degli operatori: "Siamo entrati in punta di piedi - hanno spiegato - ma piano piano abbiamo conquistato la fiducia dei quartiere. All'inizio ci prendevano per carabinieri in borghese e ci guardavano con sospetto. Ma poi, con il lavoro giorno dopo giorno, è cambiato davvero tutto".