Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Riscossione, il Comune prova a far da solo

Fonte: L'Unione Sarda
26 ottobre 2012

TRIBUTI. Il dopo-Equitalia
 

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La convenzione con Equitalia è scaduta a dicembre 2011 ma il Comune decise di prorogare l'accordo per un altro anno. Ora che anche il 2012 si avvia verso la fine, a Palazzo Bacaredda si pensa a come organizzare la riscossione dei tributi. Ieri in Consiglio, durante una seduta iniziata insolitamente alle 14.30, si è aperto un dibattito deciso dai presidenti dei gruppi consiliari giovedì scorso. Alla riunione hanno partecipato anche Cristiano Erriu, presidente regionale Anci (associazione nazionale Comuni italiani) e Ennio Dina, consulente dell'Istituto per la finanza e l'economia locale, che ha illustrato le scelte fatte da altre amministrazioni.
LE IPOTESI Per ora i Comuni che non hanno delegato a Equitalia la riscossione dei tributi hanno scelto strade molto simili tra loro. C'è chi ha optato per la riscossione diretta, portata a termine dallo stesso Municipio, chi ha incaricato invece una società in house, cioè a capitale pubblico interamente controllato dallo stesso Comune, o chi invece ha costituito un consorzio.
«Come ci è stato spiegato dal consulente dell'Anci, le possibilità sono tante», dice il presidente del Consiglio Ninni Depau. «Città come Torino e Pisa hanno già fatto la scelta di non rinnovare la convenzione con Equitalia e hanno creato delle società “in house”. È un'ipotesi che potremmo valutare anche noi, ma vanno tenute in considerazione anche le economie di scala, per cui è più consigliabile avere non avere ambiti troppo ristretti». Insomma: una città come Cagliari potrebbe essere troppo piccola per avviare un discorso del genere. Depau avverte: «Quello che non è possibile per Cagliari magari è possibile per l'area vasta, basterebbe unirsi».
RINNOVO Non è scontato, però, che alla fine dell'anno il Comune sia in grado di raccogliere i tributi: ecco perché è già stata presa in considerazione l'ipotesi di un rinnovo della convenzione con Equitalia almeno per altri dodici mesi. ( m.r. )