Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Tabelloni luminosi alle fermate: la metà è fuori uso

Fonte: L'Unione Sarda
25 ottobre 2012


Braccio di ferro tra Telecom e Ctm
 

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In alcuni casi lo schermo è nero, privo di indicazione sui tempi di attesa dei bus. In altri c'è soltanto la segnalazione dell'ora esatta. Circa 150 tabelloni «intelligenti» del Ctm, situati sopra le fermate dei bus, su un totale di quasi 300 installati in tutta la città, sono fuori uso. Insomma, uno su due non funziona. Il sistema, molto apprezzato dai cittadini che aspettano l'arrivo di un mezzo pubblico, permette di conoscere con esattezza quanti minuti durerà l'attesa. Ma dalla fine del mese scorso è diventato inutile. Accade nella via Roma, nella via Scano, a Genneruxi, solo per fare qualche esempio. «È un problema che stiamo affrontando fin dal primo momento», dice il direttore del Ctm Ezio Castagna, «ed è legato a una situazione che non dipende dalla nostra azienda». Le informazioni che compaiono sui tabelloni luminosi vengono diffuse, attraverso il sistema Gprs, da Telecom Italia. Un modem del Ctm riceve quel segnale e trasferisce le informazioni sui tabelloni. Il 27 settembre la società di telecomunicazioni ha modificato il sistema di trasmissione «senza alcuna comunicazione preventiva», spiega il direttore del Ctm. In pratica è come se Telecom, cambiando le frequenze, avesse spento il segnale e reso il modem dell'azienda cagliaritana inutilizzabile. «Non soltanto il Ctm non ha nessuna responsabilità», dice ancora Castagna, «ma dal momento che svolgiamo un servizio pubblico, abbiamo dato mandato all'ufficio legale di valutare tutte le azioni necessarie, compresa la richiesta di intervento dell'Autorità Garante».
Se le nuove frequenze non sono più ricevibili sul modem di cui si è dotata l'azienda cagliaritana, «allora la sostituzione dovrebbe essere effettuata a spese di Telecom», afferma Castagna, «perché l'acquisto delle apparecchiature era finalizzato all'utilizzo di quel segnale». A stretto di giro di posta è arrivata la replica di Telecom. «Abbiamo dovuto modificare le frequenze per dare esecuzione a un decreto ministeriale che obbliga tutte le società di telecomunicazione a un riordino dei canali di trasmissione», fanno sapere dall'ufficio stampa dell'azienda telefonica. Dunque la compagnia rifiuta ogni responsabilità e fa sapere di avere avviato «una procedura per consentire al Ctm di ripristinare le informazioni sui pannelli, già nei prossimi giorni».
Mauro Madeddu