LETTERA AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI
CAGLIARI Arrivano le prime iniziative politiche contro la legge scempia-stagni, approvata dal Consiglio regionale per salvare dalla demolizione un palazzo di sei piani costruito vicinissimo al Molentargius, in via Gallinara. Il segretario regionale del Pd Silvio Lai ha scritto al ministro dei beni culturali Ornaghi chiedendo un intervento del governo contro una norma che Lai, insieme a molti sindaci, considera «una potenziale minaccia per il paesaggio sardo e per alcuni dei siti naturalistici di maggiore pregio come lo stagno di Molentargius». Lai chiede che il governo valuti la costituzionalità della norma. Contro la nuova norma si è espressa anche Claudia Zuncheddu di Sardigna Libera, la sola consigliera insieme ai rappresentanti di Sel ad aver votato contro l’approvazione: «Nessuno sconto quando si tratta di difendere l’ambiente, neppure per i dirigenti della Regione che amano tanto l’oasi di Molentargius da infilarcisi dentrole un palazzo di sei piani costruito in via Gallinara a meno di trecento metri dalla battigia dello stagno di Molentargius. Alcuni appartamenti di quel palazzo sono stati acquistati da dirigenti regionali «ma - sostiene Zuncheddu - quei ricchi appartamenti vista mare, realizzati da Progetto Casa Costruzioni, non possono essere conformi al piano paesaggistico regionale». Il Consiglio di Stato la pensa come la consigliera di Sardigna Libera, ma prima la delibera interpretativa diffusa a giugno scorso e poi la legge approvata dal consiglio nei giorni scorsi hanno confermato che la fascia di inedificabilità nei trecento metri va rispettata soltanto per laghi e laghi artificiali, mentre le numerose e importantissime zone umide della Sardegna sono escluse da questo livello di tutela. «Il mio voto - ha spiegato la rappresentante di Sardigna Libera - è coerente con le battaglie senza tregua portate avanti contro ogni abuso, di qualsiasi tipo e genere, sul territorio sardo e sul suo ambiente». (m.l)