I COMUNI. L'analisi di Erriu (Anci)
L'Imu porterà meno soldi di quelli previsti dal Governo e la maggior parte dei Comuni sardi si troverà davanti a un bivio: o ridurre i servizi ai cittadini o tirare su le addizionali Irpef. «Ancora non sappiamo quanti sindaci aumenteranno le aliquote, ma penso che saranno la maggioranza», conferma Cristiano Erriu, presidente regionale dell'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni. «D'altra parte, mi sembra abbastanza chiaro che non possiamo rinunciare alla pulizia delle strade, al trasporto locale o all'energia elettrica nelle scuole».
I TAGLI Le stime del Governo sull'Imu, fatte in base alle entrate della vecchia Ici, sono troppo ottimistiche. Il risultato? «I Comuni riceveranno una sforbiciata pesante sui trasferimenti statali: calcoliamo almeno 30 milioni in meno rispetto all'anno scorso», lamenta il presidente dell'Anci. Per esempio, «Quartu», prosegue Erriu, «subirà tagli per 600 mila euro, mentre per Gonnesa ci saranno 450 mila euro in meno. È evidente che in questo modo i Comuni finiranno in una spirale di difficoltà programmatoria. In altre parole», precisa il presidente dell'Anci, «per un sindaco diventerà impossibile gestire il bilancio della propria amministrazione». La cura dimagrante non si fermerà con quei 30 milioni. «La legge di stabilità appena varata», osserva Erriu, «impone paletti difficilmente applicabili. Penso all'obbligo di spegnere in certe ore della notte i lampioni delle strade. E la sicurezza dei cittadini dove la mettiamo?».
I PICCOLI COMUNI L'Imu sarà dunque fonte di non pochi problemi. «Il gettito dell'imposta ottenuta dalle seconde case va solo per il 50% al Comune, l'altra metà la intasca lo Stato». E a subirne i danni maggiori saranno i piccoli Comuni. «Probabilmente, le grosse amministrazioni riusciranno a gestire il contraccolpo, magari non aumentando le aliquote. E penso al caso di Sarroch o a paesi come Pula o Villasimius, con molte seconde case. Ma i centri minori non avranno alternative se non quella di alzare le addizionali».
I COSTI DELLA POLITICA In Sardegna i Comuni sotto i 5 mila abitanti sono la maggioranza, 313. «In questi giorni», incalza Erriu, «sto ricevendo tantissimi sindaci sconfortati, che vogliono consegnare le chiavi del municipio al prefetto». Il presidente regionale dell'Anci è un fiume in piena: «Lì non ha senso parlare di costi della politica. In una piccola amministrazione, un assessore prende 129 euro lordi al mese. E il gettone di presenza in assemblea corrisponde a 18 euro, sempre lordi». Erriu lo ribadisce: «In tanti taglieranno servizi essenziali, dalle mense ai trasporti. E per il 2013 la situazione si preannuncia disastrosa perché il vincolo del patto di stabilità sarà esteso anche ai centri sotto i 5 mila abitanti».
Lanfranco Olivieri