Rassegna Stampa

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Via libera a Cagliari per il pass europeo per i disabili: meno barriere e diritti uguali alle grandi

Fonte: web Castedduonline.it
14 settembre 2012


13/09/2012 17:38

di Jacopo Norfo

Via libera a Cagliari al pass europeo per i disabili. Da una proposta del presidente della commissione Politiche Sociali Fabrizio Rodin, è già arrivato il via libera della giunta Zedda. "I disabili che arrivano a Cagliari potranno finalmente godere degli stessi diritti della città in cui risiedono- spiega Rodin- si tratta di un passo importante sul fronte della solidarietà e dell'abbiattimento di qualsiasi forma di barriera". L'assessore Mauro Coni ha detto sì all'iniziativa che sarà messa a punto nei prossimi giorni. Ma ecco cosa prevede il pass europeo, a spiegarlo è Amalia Schirru, deputato del Pd:  “Finalmente è stato pubblicato sulla gazzetta Ufficiale del 31 Agosto scorso il regolamento sul contrassegno e la segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide. Dopo tante fatiche, alcune interrogazioni parlamentari, numerose telefonate e lettere di sollecito alle autorità competenti e un emendamento al “Decreto Sempilficazioni” a firma mia e dell’On.le Codurelli, il provvedimento viene recepito e i disabili italiani potranno dotarsi del contrassegno standard europeo che permetterà loro di parcheggiare in tutta sicurezza in Europa, negli spazi riservati, senza correre il rischio di contravvenzioni, o di vedersi costretti a ricorsi per vedere i loro diritti riconosciuti. Incredibile che fino ad oggi non potessero parcheggiare fuori dai confini della propria città - e della propria nazione - se non dopo una macchinosa e preventiva richiesta di mobilità". Nella foto, Fabrizio Rodin del Pd.

jacopo.norfo@castedduonline.it
A due anni dall'emanazione della norma, si recepisce a pieno quanto previsto dalle convenzioni europee e dell’ONU in materia di rispetto dei diritti dei disabili. Dispiace solo che il provvedimento arrivi solo ora e a fine estate, quando già molti nostri connazionali disabili hanno dovuto accantonare il progetto di una vacanza all’estero per il timore di non essere “in regola” e subire – come accaduto in passato – discriminazioni e umiliazioni. Mi auguro che la consegna del contrassegno avvenga in tempi rapidissimi e che gli uffici preposti e la stessa ACI ricevano direttive chiare e tempestive in modo da poter informare e soddisfare al meglio le richieste degli utenti legittimi titolari.”