Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Pronta l'arena delle polemiche

Fonte: L'Unione Sarda
3 luglio 2012

SANT'ELIA.

L'opposizione protesta: «Spesi 500mila euro per pochi appuntamenti»
 

Lavori completati: in calendario sette spettacoli estivi
Le tribune ci sono, il palco pure, «mancano solo i pannelli che serviranno a schermare l'arena, per evitare che gli spettacoli si possano vedere dal lungomare», raccontano gli operai che dall'inizio di giugno lavorano a questo piccolo anfiteatro d'acciaio e cemento. La struttura comunale per i concerti estivi di Sant'Elia è quasi pronta: il tempo di portare a termine qualche piccolo ritocco, poi sarà la volta del collaudo e della commissione di vigilanza che dovrà dare il via libera agli spettacoli. Per ora il cartellone ne prevede sette, ed è questo uno degli aspetti più criticati dall'opposizione: «L'arena costerà oltre 500 mila euro: soldi sprecati visto che si faranno pochi concerti e il pubblico sarà obbligato a passare dalle stelle, cioè l'anfiteatro romano, alle stalle. Le tribune poi sono poco accoglienti e poco sicure», dice Maurizio Porcelli.
IL BLITZ Il consigliere comunale del Pdl ha visitato ieri il cantiere insieme ai colleghi dell'opposizione Gianni Chessa (Udc) e Anselmo Piras (Ancora per Cagliari). «Abbiamo sempre chiesto di programmare un sopralluogo delle commissioni competenti, ma ci è sempre stata negata questa possibilità», raccontano. Tutti e tre fanno notare come le autorizzazioni paesaggistiche per l'arena siano arrivate in tempi brevi e senza problemi: «Eppure si è cementificata una zona a poche decine di metri dal mare, e sono stati costruiti degli spalti ingombranti e brutti. Possibile che la sovrintendenza, sempre molto attenta, non abbia avuto nulla da ridire? Se l'arena, come dice l'assessore, verrà coperta per ospitare i concerti anche d'inverno, l'impatto sul paesaggio sarà ancora maggiore», osserva Piras.
IL SANT'ELIA L'alternativa all'anfiteatro romano, secondo Chessa, era già pronta: «Il Sant'Elia sta per tornare nella disponibilità del Comune visto che la convenzione con il Cagliari sarà rescissa in poco tempo. Organizzare gli spettacoli allo stadio sarebbe stato più economico e avrebbe consentito di impegnare quei soldi per altri scopi».
I RIFORMATORI L'arena realizzata gomito a gomito con il parcheggio Cuore ha incassato anche le critiche del Centro studi dei Riformatori Sardi. «In uno dei siti di maggiore importanza paesaggistica della città, il luogo dove il piano strategico ha individuato il futuro volano e perno della città turistica, della passeggiata a mare senza soluzione di continuità, l'amministrazione non ha trovato di meglio che fare un battuto di cemento di cemento con sopra dislocata un'orribile struttura metallica. Siamo tornati agli anni 60, ai cinema all'aperto da spiaggia o alle colonie provvisorie fatte di ponteggi e eternit. Nel luogo dove si voleva realizzare il Betile, progettato da un grande architetto, stiamo andando a realizzare una squallida cementificazione».
I CONCERTI Intanto l'arena è quasi pronta a ospitare i primi concerti: l'inaugurazione è prevista per il 13 luglio, quando si esibiranno tre gruppi: Teatro degli orrori, Killing Joke e Tying Tiffany.
Michele Ruffi