Rassegna Stampa

Sardegna Quotidiano

Al Comune la richiesta dello stadio

Fonte: Sardegna Quotidiano
14 giugno 2012

Progetto Sant’Elia

 

SANT’ELIA Col Cagliari che andrà a Quartu, il Progetto Sant’Elia chiede lo stadio

IL CASO Il presidente del club Cardia ha inviato la lettera formale al sindaco: «Il campo di via Schiavazzi non è a norma»

Il Progetto Calcio Sant’Elia chiede al Comune di Cagliari l’utilizzo dello stadio Sant’Elia. All’indomani del sopralluogo nell’impianto di Via Schiavazzi dell’Ispettore di Lega, il geometra Gianfranco Barba, che ha rilevato una prescrizione strutturale - mancanza della visibilità totale del campo dalla tribuna per colpa della nuova recinzione - il presidente del club cagliaritano Franco Cardia ha fatto richiesta formale per ottenere la disponibilità dello stadio Sant’Elia e di un settore con spazio per i tifosi ospiti (ad esempio la tribuna) per poter svolgere le gare interne del campionato di serie D per la stagione 2012- 2013. «La richiesta è motivata a seguito del sopralluogo effettuato dall’Ispetto - re della Lega Nazionale Dilettanti - dice Cardia - che ha constatato la non idoneità dell’utilizzo dell’impianto di Via Schiavazzi». Una richiesta provvisoria, spiega il numero uno del club, «in attesa dell’adeguamento delle tribune del nostro campo alla nuova recinzione che non potrà mai realizzarsi entro il 12 luglio, termine ultimo per indicare alla Lega l’impianto dove disputare le gare interne in serie D». La richiesta è giunta ieri sui tavoli del sindaco Massimo Zedda, del direttore generale Maria Cristina Mancini, dell’Assessore allo Sport Enrica Puggioni, dei dirigenti e consiglieri comunali. «La volontà di risolvere il problema c’è - rivela Cardia - ma dipende da quanto sia d’accordo o meno il presidente del Cagliari Massimo Cellino, titolare della concessione dello stadio Sant’Elia». Visti i rapporti tesi con l’amministrazione comunale, è possibile che Cellino non conceda l’uti - lizzo a terzi dello stadio. Non è escluso, perciò, che si arrivi a risolvere in anticipo di un anno la convenzione. «La realtà è che non abbiamo un campo a norma per la serie D - chiosa Franco Cardia - e non possiamo programmare la nuova stagione. Siamo già in ritardo».

F. S.