Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Baretti, primi vagiti

Fonte: L'Unione Sarda
19 marzo 2012

POETTO.

Col sole presi d'assalto gli unici punti ristoro aperti
 

Via ai lavori ma resta il deserto dei servizi
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Primi vagiti per i nuovi baretti anche se il Poetto resta un deserto con pochi servizi. Sono infatti iniziati i lavori per la costruzione dei chioschetti provvisori per la prossima stagione estiva. In realtà, nella maggior parte dei casi, è stata solo recintata l'area dove verranno erette le strutture in legno, completamente amovibili, secondo il progetto stabilito dal Comune. Le travi si sono viste solo alla Prima fermata dove sta nascendo il nuovo chiosco “La Sella del diavolo”.
 

ALLA PRIMA Infatti, nel tratto di arenile di fronte a via Gorgona, una rete verde funge da recinzione alla porzione di sabbia dove il 14 aprile verrà terminato uno degli storici baretti del litorale. Sono già state posizionate le travi che fungeranno da fondamenta per la struttura, che avrà le caratteristiche di «amovibilità, precarietà, stagionalità e temporaneità», così come chiesto dall'amministrazione di via Roma. Mentre nel resto del litorale per ora gli operai hanno solo segnato, con pali e una corda per recinzione, i limiti territoriali degli altri nuovi baretti. Che staranno in piedi fino al 31 ottobre. Per il prossimo anno, assicura la Giunta, il Piano di utilizzo del litorale sarà pronto e si potranno costruire le strutture definitive.
 

L'ATTESA Ieri, primo sabato con temperature miti, il Poetto sembrava un deserto. Certo, c'era chi, come d'abitudine, passeggiava o praticava sport. Ma la mancanza di un locale sulla spiaggia dove sorseggiare una bibita su una sdraio fronte sole, era sentita. «Non avere un bar a disposizione non è certo un aspetto positivo», spiega Elisabetta Mocci, che appena ha un minuto di tempo libero corre verso il litorale. E c'è chi non si perde d'animo, come Fabio Collu e la sua compagna: «Ci portiamo le bibite da casa». Più difficile arrangiarsi per i bisogni personali: i bagni, infatti, erano sprangati.
 

L'ASSALTO Non è un caso, dunque, se la maggior parte delle persone abbia preso d'assalto il tratto di litorale tra Marina Piccola e la Prima fermata, dove ci sono due dei baretti sopravvissuti alle ruspe per volere del Tar. Che ieri erano strapieni. Anche di maleducati, visto che tra i cespugli qualcuno ha pensato di lasciare buste di immondizia in bella vista.
Ma la pulizia è la mancanza di punti ristoro sono solo alcuni dei problemi: «Ci sarebbero da realizzare anche campi per gli sport da spiaggia, panchine, piste ciclabili, curare il verde e tante altre cose», ricorda Laura Sanna in un attimo in cui ha smesso di pattinare. Di fronte a lei solo sabbia. Nessuna zona d'ombra, nessuna fontana. Come un deserto. Un deserto urbano.
Mario Gottardi