Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La Regione scommette sul Carnevale

Fonte: L'Unione Sarda
10 febbraio 2011

Turismo. Un mese di festa in tutta l'Isola, con la tradizione delle maschere promossa con 500 mila euro. Crisponi: «Grazie ai Comuni»
La Regione scommette e investe sul Carnevale sardo. Dai Mamuthones ai Merdules, da Sos Thurpos a s'Erittajù, fino alle sfilate allegoriche tempiesi: ci sono 41 Comuni riuniti in un unico marchio sponsorizzato dall'assessorato regionale al Turismo, un'associazione che ha un obiettivo chiaro, promuovere il Carnevale in Sardegna.
È il terzo passaggio de “L'Isola che danza”, la campagna istituzionale per far conoscere anche l'altra Sardegna, con tutto il suo carico di tradizione, identità e autenticità che attraversa la nostra Isola da Nord a Sud. «Con queste e altre credenziali - ha spiegato l'assessore al Turismo, il nuorese Luigi Crisponi - dopo il successo del Capodanno e dei Fuochi di Sant'Antonio, ci apprestiamo a sostenere i Comuni che celebrano il Carrasegare in tutto il territorio regionale da sabato 12 febbraio a domenica 13 marzo».
CIFRE E LUOGHI Ci sono 500 mila euro stanziati per quest'operazione: 300 mila sono destinati alla campagna pubblicitaria attraverso i media locali e nazionali, altri 180 mila vanno direttamente ai Comuni. Ogni territorio lo celebrerà con le sue vocazioni e specificità, ma guidato dalla regia regionale: 33 comuni festeggeranno con maschere tradizionali (Mascheras de su connottu); cinque con eventi legati al cavallo (Carrasegare a caddu): Macomer, Borore, Sindìa, Santu Lussurgiu e la straordinaria Sartiglia di Oristano; tre, infine, sono i Carnevali allegorici e dai tratti fortemente simbolici (Carrasegares alligros), ossia quelli di Tempio, Bosa e Ovodda. Identità e passione, da Mamoiada a Ula Tirso, da Aidomaggiore a Oristano, tutti i territori uniti da sacro e profano, tradizione e fascino, forza e mistero e da prelibatezze locali: fave e lardo, il buon pane e il nostro vino.
GRANDE RISPOSTA «La risposta degli amministratori comunali - ha detto Crisponi - è stata entusiastica, anche in forza di ciò la nostra strategia è quella di creare un vero e proprio “club di prodotto”, Sas Comunas de su Carrasegare (le comunità del Carnevale), al quale aderiscano tutti quei centri che intendono l'identità come valore fondamentale nel settore turistico e, in sinergia con la Regione, intraprendano un percorso per valorizzare elementi tradizionali dal forte richiamo turistico». Secondo l'assessore «la popolazione delle aree interne coinvolte dal Carrasegare è di circa 190 mila persone, abbiamo investito quindi un euro per abitante, ossia circa 200 mila euro, 5 mila euro per ciascuna delle 38 comunità interessate». Mentre le tre manifestazioni storiche, ossia i carnevali di Oristano, Bosa e Tempio, sono invece finanziate attraverso la legge regionale 7, che sovvenziona gli appuntamenti di fortissimo richiamo turistico.
IL MESSAGGIO «Una campagna promozionale senza precedenti - ha sottolineato Crisponi - “Su Carrasegare” ha avuto una vetrina nelle grandi fiere internazionali europee, Utrecht, Vienna, Oslo, Stoccarda, Madrid, Bruxelles, Dublino». Sui pannelli pubblicitari dell'aeroporto di Linate e sui tram del centro storico di Milano, per tutto il mese di febbraio, anche in concomitanza con la Bit, la Borsa internazionale del Turismo («saremo presenti», dice Crisponi), compariranno le immagini delle “Scintille dal Cuore”, dei Carnevali sardi e dei riti della Settimana Santa. Su questi eventi verrà promosso un concorso video fotografico sul sito www.sardegnaturismo.it.
«I carnevali che offre la nostra terra sono tra i più suggestivi - ha aggiunto l'assessore - sono un pezzo di storia della nostra identità». Turisti e visitatori potranno ammirare le maschere, protagoniste dei secolari carnevali barbaricini, carichi di fascino e mistero, dai Mamuthones e Issohadores di Mamoiada ai Boes e Merdules, maschere tipiche di Ottana, dai Sos Thurpos e s'Erittaju di Orotelli ai S'urtzu e sos Buttudos di Fonni. ( e. p. )

10/02/2011