Il Pd: «Il Comune ha fatto un grande pasticcio, danni all’occupazione e alla raccolta differenziata»
ROBERTO PARACCHINI
CAGLIARI. Stando alle promesse, il mega appalto per la gestione dei rifiuti da 390 milioni di euro doveva essere pronto entro la fine dello scorso anno. Ora se tutto andrà bene dovrebbe arrivare in dirittura d’arrivo entro dicembre del 2010. In parallelo la questione-rifiuti è entrata nell’era dell’ottava proroga: un record. Ma non è tutto. Da un lato c’è l’appalto gigantesco (per sette anni più due) su cui sta indagando anche la magistatura per una lettera anonima molto dettagliata. Dall’altro c’è una situazione di avvitamento da cui sembra che l’amministrazione non riesca più a uscire. Vediamo.
Nel giugno scorso l’amministrazione comunale bloccava il mega appalto affermando che c’era una lettera della Provincia che dice che «non devono essere date concessioni» che vadano oltre il 31 dicembre del 2012. Poi venne bandito un appalto di un anno (prorogabile per sei mesi), successivamente annullato perché si presentò un solo concorrente e con una proposta al rialzo. Infine, e siamo all’oggi, si predispone un altro bando: per due anni (più uno, prorogabile). E in parallelo si riapre il «mega», che dovrebbe servire per coprire il periodo ipotizzato dei diciotto mesi necessari per il completamento di quello da 390 milioni.
A monte di tutto questo c’è una storia di circa dieci anni che racconta di un tentativo (con la Sam) di mettere in piedi una società mista per la gestione dei rifiuti. Ma il tutto è finito con corsi e ricorsi (per un errore materiale avvenuto durante l’appalto) che alla fine ha fatto annullare tutto. Insomma, per Cagliari, i rifiuti si sono trasformati in un labirinto da cui l’amministrazione non riesce a uscire.
«Bisogna dire le cose come stanno - precisa Ninni Depau, capo gruppo del Pd in consiglio comunale - la lettera della Provincia è stata usata strumentalmente per permettere l’ennesima proroga, l’ottava, altrimenti non più possibile. In questo modo, inoltre, si ridurrà il numero dei dipendenti del settore di ottanta unità e si trascurerà molto la racconta differenziatra, visto che nel bando di due anni più uno non è compresa la raccolta porta a porta».