Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

I nuovi baretti tutti uguali? Il popolo del Poetto si divide

Fonte: L'Unione Sarda
17 settembre 2010

Una mattina in spiaggia con la foto dei nuovi chioschi


Il nuovo look dei baretti dovrà passare al vaglio dello sportello unico delle attività produttive i prossimi 7 e 8 ottobre.
C'è chi li apprezza, chi li boccia. Certo il nuovo look dei baretti del Poetto, che dovrà passare al vaglio dello sportello unico delle attività produttive i prossimi 7 e 8 ottobre, è argomento che appassiona i cagliaritani, notoriamente affezionati alla loro spiaggia.
Lo dimostra il sondaggio proposto due giorni fa sul sito dell'Unione Sarda («È giusto costruirli tutti uguali?») cliccato da migliaia di internauti in pochissime ore.
Il quesito, dibattuto dai bagnanti che anche ieri hanno avuto la fortuna di prendere il sole al Poetto, è soprattutto questo: è giusto che siano tutti uguali o sarebbe stato meglio dare spazio alla fantasia, fermi restando alcuni parametri urbanistico-architettonici?
«VORREI CHE FOSSERO DIVERSI» Mario Olivari, docente di ingegneria dei trasporti all'Università di Cagliari, critica il progetto insieme ad alcuni amici, ieri presenti in spiaggia sin dalle prime ore del mattino: «Non mi piace che siano tutti uguali li preferirei diversi l'uno dall'altro». Non sono dello stesso avviso i nostalgici dei casotti, che spingono per una riproposizione in chiave moderna degli stessi, così come era previsto dal vecchio Piano di utilizzo del litorale, ormai superato: «Ci riporterebbe indietro di vent'anni, quando tutto era più ordinato» dice Virgilio Mureddu, pensionato, anch'egli frequentatore assiduo dell'arenile.
«TUTTI UGUALI? BENE» Gli fanno eco Sergio Defraia e Antonino Esposito, che spiegano: «La struttura uguale per tutti è la soluzione migliore, anche se potrebbero far sì che ognuno abbia un colore diverso dall'altro». Enrico Palmas, completa il campionario dei pareri: «Si sta parlando di un falso problema. Li lasciassero così come sono. I problemi veri sono altri, ad iniziare dalla muratura presente qui vicino», dice indicando gli stabilimenti del D'Aquila e del Lido.
DONNE FAVOREVOLI Il progetto trova consensi soprattutto tra le donne. Come un gruppo di signore che si definiscono “Le sirene del Poetto”. «Noi siamo qui dalle sette e mezzo del mattino ogni giorno», spiega Mariella Serra, «e ne avremmo di cose da dire sulla nostra spiaggia, ma sul progetto siamo completamente d'accordo, anche perché servirà a dare ordine e regole a chi gestisce i chioschi, che, ad esempio, troppe volte posizionano ombrelloni e sdraio oltre la loro zona». Problema, questo, indicato praticamente da tutti.
Sul progetto, dunque, esatta parità tra favorevoli, contrari e neutrali, che conferma i risultati registrati dal sondaggio on line. Ora si attende che il Comune dia il via libera alla rivoluzione, permettendo così alle ruspe di iniziare i lavori.
DANIELE GAMBERINI

17/09/2010