Rassegne. Fino a domenica incontri, musica e reading. Tra gli ospiti Wu Ming, Brizzi e Murgia
Al via il festival nel quartiere di Cagliari Stasera lo spettacolo tratto dal libro di Abate
«Il festival si distingue quest'anno per la ricchezza dei temi e delle storie. Storie e diversi linguaggi creativi che ci auguriamo possano diventare un pretesto per cercare altre storie e mettere in relazione più persone possibili. Intorno al nero, tema scelto per questa edizione, si raccoglie l'attenzione su temi importanti come la donazione degli organi». Auspici di Giacomo Casti dell'associazione culturale Chourmo che organizza, per l'ottava volta, Marina Cafè Noir, da oggi sino a domenica 19 gratuitamente tra le vie del quartiere a ridosso del porto di Cagliari.
Nelle dichiarazioni di intenti e nelle aspettative non viene accantonato a comparsata l'impegno nel sociale, fatto anche di dialogo con il mondo delle carceri, per il secondo anno consecutivo. E tirando fuori dagli armadi della memoria il dramma dei desaparecidos, con la presenza dell'ex diplomatico e scrittore Enrico Calamai, in città con il fotoreporter Giancarlo Ceraudo, nell'incontro di sabato (ore 20, 30 in piazza San Sepolcro) coordinato dal giornalista dell'Espresso Gigi Riva.
I PROTAGONISTI Tanti gli ospiti della scena letteraria, musicale, teatrale del teatro, della fotografia e dell'illustrazione. Il carosello di nomi non può che partire dalla vincitrice del Campiello Michela Murgia, che sarà domenica 19, in piazza Savoia, con le scrittrici Antonella Lattanzi e Rossella Postorino per l'appuntamento di “Nero, femminile”. Ancora, gli scrittori Enrico Brizzi e Wu Ming (entrambi venerdì 17, giornata che si concluderà col reading di mezzanotte del nuovo libro di Paolo Maccioni, Buenos Aires troppo tardi ), i musicisti Roy Paci (sempre venerdì), Gavino Murgia (domani) a Joe Perrino (ancora venerdì 17), Marco Baliani (domenica 19), Tito Topin e Serge Quadruppani (insieme, sabato 18).
E, domani alle 20,30 in piazza Santo Sepolcro il cartellone prevede la presenza dell'altro Gigi Riva: “Rombodituono”, stando al programma ufficiale, si racconterà con i giornalisti Gianni Mura e Nando Mura.
Domani, alle 18, invece l'inaugurazione dell'edizione 2010 e delle otto mostre che la accompagnano: “Destino Final” del fotoreporter Giancarlo Ceraudo, “Uomo Faber” dell'illustratore Ivo Milazzo, “Cagliari Nera” dei fotografi sardi Max Solinas e Mario Rosas, “Sguardi dal carcere” del disegnatore ed ex carcerato Laurent Jacqua, “Uno alla volta - Casale Monferrato 2010” di Alfredo Covino, “Uno sguardo nel buio” di S'Umbra, “Gravures” di Tito Topin e “Le furiose” del regista e sceneggiatore Jean-Cristophe Lie.
ANTEPRIMA ALLE 19 Eppure si entra nel vivo oggi, alle 19, con l'attesa anteprima nazionale di Presentazioni a domicilio , in scena gli attori Giacomo Casti e Tiziana Martucci e i musicisti Marco Noce e Matteo Sau nel debutto di una particolare tournée “a domicilio” che, raccontano, li vedrà entrare, nei prossimi mesi, nelle case di mezza Italia. Lo spettacolo è tratto da Chiedo scusa , libro appena pubblicato da Einaudi e presentato all'ultimo festival della letteratura di Mantova alla presenza degli autori Francesco Abate e Saverio Mastrofranco. E dietro Mastrofranco si cela l'attore Valerio Mastrandrea, amico del giornalista e scrittore cagliaritano. Il romanzo, a dirla con sincerità, tira con sé anche una luce autobiografica perché racconta una vicenda, quella del trapianto, che Abate ha vissuto sulla propria pelle. Ma il protagonista, il cronista Valter, non è pedissequamente Francesco Abate, o almeno non solo. Preziosità di scrittura. Piuttosto è chiunque abbia affrontato quel percorso doloroso che porta verso la rinascita in una vita fatta dal nascere e, spesso, dal rinascere.
NELL'OSPEDALE L'appuntamento è nella sala di Anatomia dell'ospedale San Giovanni di Dio (ingresso fino a esaurimento posti). Secondo gli organizzatori non esisteva luogo più adatto in città per presentare libro (oggi ci sarà Abate) e progetto: qui, in pieno centro a Cagliari e a due passi dal quartiere Marina, molti cagliaritani sono nati e molti altri sono rinati. «Ospitiamo la presentazione del romanzo di Francesco Abate perché ne condividiamo lo spirito. Tratta un argomento di grande attualità che dovrebbe avere la massima diffusione, rivelando una storia di grande bellezza che deve essere svelata e che, soprattutto, può essere raccontata», afferma Gian Benedetto Melis, direttore sanitario dell'azienda ospedaliera universitaria che sottolinea l'importanza di parlare del tema in un momento in cui si assiste alla riduzione nella donazione degli organi e in cui i nosocomi finiscono sulla ribalta solo per i casi di malasanità. E conclude: «Invece questa è una storia vera che è anche un esempio della sanità autentica».
Una lezione del vivere il commento di Abate: «L'ospedale può anche essere bellissimo, soprattutto per l'umanità che trovi». Premesse di un festival di tante storie da narrare e da ascoltare.
MANUELA VACCA
15/09/2010