Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

musica Cagliari, il jazz ha le stellette

Fonte: L'Unione Sarda
7 settembre 2010

Renato Sellani e Danilo Rea venerdì insieme nell'ospedale militare che si apre alla

I jazzofili più incalliti li ricorderanno qualche anno fa ad Orvieto per Umbria Jazz Winter, l'uno di fronte all'altro in un'edizione dominata dai pianisti alla quale presero parte specialisti del calibro di Martial Solal, Brad Mehldau e Stefano Bollani. Venerdì alle 21 a Cagliari, nello splendido chiostro seicentesco situato in via Ospedale nel Centro militare di medicina legale, che per la prima volta nella sua storia spalanca le proprie porte alla musica, Renato Sellani e Danilo Rea rinnoveranno l'incanto di quel dialogo a quattr'occhi che ipnotizzò gli appassionati. Un evento da non perdere, il “Concerto nel chiostro dell'Ospedale Militare”, organizzato dal Comune. E non solo per la bellezza della musica che i due maestri della tastiera regaleranno, ma anche per quella del luogo, situato nel complesso monumentale di San Michele, costruito dai padri gesuiti nel 1548. Sulla scelta del repertorio che i due jazzmen proporranno vis a vis, naturalmente non si sa niente, dato che il linguaggio del jazz è il linguaggio dell'improvvisazione. Di sicuro però non mancheranno fantasia e rigore tecnico. Di Sellani si potrà apprezzare il fraseggio puro e rotondo, il senso della misura, la risonanza del suono e l'elegante modo di armonizzare, mentre di Rea il pubblico ammirerà la completezza dello stile e la profonda cultura pianistica che scorre nelle sue mani, unitamente alla capacità di aggiungere colori sempre nuovi a una tavolozza già di per sé ricca.

Un incontro-confronto tra musicisti appartenenti a generazioni diverse, racchiuso in una formula che spesso ha messo a dura prova anche i giganti di questo strumento: non è facile, infatti, sfuggire alle sabbie mobili create dalla ridondanza dei suoni e delle armonizzazioni. Classe 1927, Renato Sellani ha fatto parte di quella nutrita pattuglia di jazzisti che annoverava i nomi di Franco Cerri, Oscar Valdambrini, Gianni Basso, Adriano Fazzoletti, Gil Puccini, Sergio Fanni, Giorgio Buratti, Glauco Masetti, e tanti altri, che tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi dei Sessanta accompagnava i big del jazz internazionale come Billie Holiday, Sarah Vaughan, Dizzy Gillespie, Chet Baker, che tra l'altro lo reclutò per un disco. Nella sua lunga carriera Sellani ha firmato anche parecchie colonne sonore per il teatro, tra le quali Aspettando Godot di Samuel Beckett, in un allestimento del Piccolo Teatro di Milano, e instaurato fortunati sodalizi come quello con la cantante Tiziana Ghiglioni, con la quale ha inciso parecchi dischi di cui alcuni dedicati a Mina, Tenco, Battisti, Paoli.
Di trent'anni più giovane, Danilo Rea rappresenta l'attualità del jazz italiano. Dopo il debutto nel 1975 con il Trio Di Roma, applaudito qualche mese fa a Cagliari in occasione della rassegna "Forma e poesia nel jazz", la strada artistica del pianista vicentino è andata avanti su un doppio binario: quello strettamente jazzistico, al fianco di Chet Baker, Lee Konitz, Joe Lovano, John Scofield, Michel Brecker, Tony Oxley, Dave Liebman, Bob Berg, e quello legato alla musica leggera di casa nostra, con big come Mina, Domenico Modugno, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Fiorella Mannoia. Per l'etichetta tedesca Act, recentemente ha inciso A tribute to Fabrizio De André , lavoro in piano solo distribuito da Egea. Registrato nel Castello Elmau, situato nelle Alpi, il disco contiene la rilettura di alcuni dei brani più belli del cantautore genovese, come "Bocca di rosa", "La canzone di Marinella", "La ballata dell'amore cieco", "La stagione del tuo amore", "Caro amore".
CARLO ARGIOLAS

07/09/2010