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Anche noi...Nati per donare

Autore: Eleonora Manca,
13 febbraio 2014, 10:19
L'importante progetto di sensibilizzazione delle coppie immigrate in attesa di un figlio per la donazione del sangue cordonale.

Dal 2007 la Federazione Italiana AdoCeS (Associazione Donatori Cellule Staminali), promuove la donazione delle cellule staminali emopoietiche da midollo osseo, da sangue periferico e da sangue cordonale, al fine di incrementare il numero di unità di cellule staminali emopoietiche (CSE) per pazienti italiani e stranieri che necessitano di un trapianto e che non abbiano all'interno della propria famiglia un donatore compatibile.

A partire dal primo trapianto di sangue cordonale al mondo, avvenuto nel 1988 in Francia, le donne hanno capito la grande importanza di questo gesto di solidarietà, tanto che da allora solo in Italia ci sono stati circa 1300 trapianti.

Esiste però un problema, evidenziato proprio da chi eseguì il trapianto 25 anni fa, Eliane Gluckman: il sangue cordonale conservato nelle biobanche è disponibile solo per le persone di etnia caucasica.

Ai gruppi etnici diversi, per i quali oggi non esistono unità trapiantabili, ci ha pensato per la prima volta la provincia di Treviso, con l'iniziativa, unica nel nostro Paese e in Europa, “Anche noi...Nati per donare”.

Le donne straniere, portatrici di genotipi differenti da quello caucasico, con la donazione del loro sangue cordonale diventano così fondamentali per i loro connazionali affetti da malattie genetiche e del sistema emopoietico e per questo bisognosi di un trapianto; siano essi residenti in Italia o che vengano dai loro paesi di origine a curarsi nei Centri di trapianto italiani.

L'importanza di questo progetto è evidente, visti anche i numeri: nel 2012 i parti di donne immigrate (prevalentemente dall'Africa e dall'Unione Europea) sono stati circa 80mila, il 18,3% dei parti totali. Le donne coinvolte nei primi sei mesi del progetto pilota, il “Progetto Treviso”, sono state 187 e oltre 20 di loro hanno donato il sangue cordonale.
Per promuovere la campagna di donazione, visti i buoni risultati ottenuti nel 2012 con la campagna “Nati per donare” rivolta alle coppie italiane in attesa di un figlio, si è fatto ricorso all'AIB, l'Associazione Italiana Biblioteche, che tramite 800 biblioteche aderenti, diffonderà la campagna “Anche noi...Nati per donare” in tutto il territorio nazionale.

Le donne in attesa di un figlio che desiderano informarsi sulla donazione avranno a disposizione (anche presso la MEM- Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, in via Mameli, 164) numerosi materiali esplicativi e chiarificatori quali: schede multilingue in italiano e in altre otto lingue (inglese, francese, spagnolo, bangla, arabo, cinese, albanese e rumeno); schede del consenso informato, che spiegano come sottoscrivere il consenso alla donazione volontaria, anonima e gratuita, e illustrano le patologie che escludono la possibilità di donare; l'elenco dei 300 punti nascita in cui effettuare la donazione; video in quattro lingue oltre l'italiano, riportanti in forma vocale le informazioni elencate nelle schede, per superare l'analfabetismo riscontrato in un gran numero di donne che hanno aderito al progetto; un video comunicante le informazioni nella lingua dei segni, per le donne affette da disabilità uditiva.

L'ADoCeS, per tutte le informazioni e richieste ha messo a disposizione un'ostetrica contattabile all'indirizzo mail: sanguecordonale@adoces.it.

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