Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Karaoke e liscio: festa a Terramaini

Fonte: L'Unione Sarda
21 dicembre 2009

Società. Tradizionale appuntamento natalizio per i 120 anziani della casa di riposo
Letture, concerti, musicoterapia. «Questo non è un ospizio»

Festa per gli anziani, ieri, alla casa di riposo “Vittorio Emanuele II” di Terramaini.
Una grande palestra circolare, bandierine rosse verdi e blu appese tutt'intorno, panettoni, pandori e bibite su una tavolata messa da un lato, sedie pieghevoli sul campo da pallacanestro e, al centro, un palco su cui Franca Pinna canta, accompagnata alle tastiere da uno dei maestri della Scuola civica di musica: davanti, si balla alla grande, dai Watussi al Tango delle capinere . Età media: 85 anni.
«Sono nata nel 1912 - racconta Maddalena cercando di sovrastare il volume dell'impianto di amplificazione - e sarei voluta andarmene tanto tempo fa». Ma poi, dopo cinque minuti di chiacchiere, augura al cronista «buon Natale di cuore, gioia e serenità a te e alla tua famiglia, tutto quello che desiderate», e ha una luce negli occhi celesti che dice no, non è vero che è stanca come ha detto poco fa. Certo, ha avuto una vita lunga, questa donna dai capelli d'argento: un amore morto ragazzino («infarto: aveva 29 anni, io 27») prima che potessero permettersi un matrimonio («colpa della guerra, avevamo perso tutto: convivevamo») due figli, una femmina morta tempo fa e un maschio che da un anno non si fa sentire né vedere per via di un'incomprensione e nipoti che «manco si ricordano che sono qui».
Qui, cioè alla casa comunale di riposo per anziani “Vittorio Emanuele II” di Terramaini, dove ieri si è tenuta la tradizionale festa prenatalizia per gli anziani. C'erano sia i 120 ospiti della struttura sia altre decine di non più giovani cagliaritani: «È un appuntamento annuale - spiega Lara Corona, giovane direttrice della casa di riposo - e la voce gira grazie all'impegno delle circoscrizioni e delle associazioni di anziani con cui siamo in contatto».
APERTI AL TERRITORIO La “Vittorio Emanuele” fa dell'apertura al territorio uno dei punti di forza: «Questo non è un ospizio, un cronicario, come le vecchie case di riposo», puntualizza Ada Lai, responsabile dell'Area servizi al cittadino del Comune. «La palestra viene utilizzata per fare attività motorie vere, c'è una biblioteca, si fanno inviti alla lettura, concerti (è venuta anche l'orchestra del Lirico), il karaoke che è una delle cose preferite dagli ospiti, scuola di ballo. Vengono spesso i ragazzi delle scuole, tra un po' si farà ortoterapia (nel senso che gli ospiti pianteranno e cureranno un vero orto)». Assistiti da psicologi e fisioterapisti, impegnati da educatori socioculturali e animatori, i 120 della “Vittorio Emanuele” fanno di tutto: «Abbiamo tenuto laboratori di cinema - elenca Barbara Lecca, animatrice - scritto e messo in scena uno spettacolo teatrale, organizzato un torneo di bocce col Coni. L'attività che dà più soddisfazione è la musicoterapia: combiniamo l'ascolto con i movimenti corporei, reagiscono anche i malati di Alzheimer». Non sempre è facile: c'è chi si rifiuta, non vuol mettersi in gioco, affrontare altre sfide. Altri si lanciano. In questi giorni realizzano presepi (con erba raccolta da loro nel giardino) e addobbi natalizi.
IN GIRO PER LA CITTÀ Terramaini, ai confini fra Pirri e Monserrato, non è dietro l'angolo per chi è nato, cresciuto e invecchiato a Cagliari. «Ma ogni giorno - sottolinea Lara Corona - alle 8,30 un nostro pulmino porta in piazza Yenne chi desidera fare una passeggiata. Oppure si possono prendere i mezzi del Ctm: siamo riusciti a ottenere una fermata proprio qui davanti. E periodicamente organizziamo visite guidate: l'orto botanico, un monumento di interesse storico...»
Poi ci sono i laboratori di découpage tenuti da Piera Cacceddu, volontaria da anni: «Lavorare con gli anziani - dice - è un'esperienza splendida. Certo è terribile quando, di tanto in tanto, viene a mancarne uno». Ogni anno, alla Fiera, il Comune espone in uno stand gli oggetti dipinti a mano dagli anziani di Terramaini. Maddalena è una delle più brave.
MARCO NOCE

19/12/2009