Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Comune in ritardo sugli Europei»

Fonte: L'Unione Sarda
16 dicembre 2009

Gli uffici non hanno ancora predisposto lo studio di settore per la valutazione dell'area 

La Figc: manca l'atto di concessione per lo stadio Sant'Elia

Complimenti sperticati ma anche un severo richiamo alle scadenze imposte già da mesi. Questi i contenuti dell'ultima lettera che la Figc ha scritto al sindaco di Cagliari Emilio Floris e al presidente Massimo Cellino a proposito della definizione del dossier da presentare all'Uefa in vista della candidatura per l'organizzazione degli Europei di calcio 2016.
LA LETTERA «Ringraziandovi per il pregevole impegno e l'eccellente lavoro profuso nello sviluppo delle diverse aree del fascicolo - scrive Michele Uva, responsabile del progetto federale - non posso fare a meno di segnalarvi che non risulta disponibile l'atto concessorio da parte del proprietario dell'area (il Comune) al soggetto privato (il Cagliari calcio), promotore della costruzione del nuovo stadio. Il documento doveva essere consegnato lo scorso 9 dicembre, come da comunicazione del 16 novembre. In assenza di certezze rispetto a questo imprescindibile riscontro, e vista l'urgenza dell'adempimento richiesto (il dossier federale deve essere consegnato alla segreteria Uefa entro il 15 gennaio 2010), chiediamo di conoscere il percorso definitivo che intenderete seguire per la realizzazione dell'impianto sportivo, secondo i requisiti indicati dall'Uefa e a voi noti».
I RIMEDI Nessun commento dal Cagliari calcio (il presidente Cellino rimanda al lavoro che è in corso in Comune), mentre per l'amministrazione è utile ricordare le dichiarazioni del capo di gabinetto del sindaco, Francesco Cicero, tempo fa nominato responsabile del procedimento: «Stiamo lavorando all'interno della delibera di Giunta dello scorso novembre, che impegna gli uffici alla redazione di un bando di gara. Stiamo cercando di affrettare i tempi, per fornire alla Figc le risposte richieste».
IL RITARDO Nel frattempo è scattato anche un allarme per quel che riguarda la definizione degli adempimenti tecnici che devono essere posti alla base del protocollo d'intesa che il Comune stilerà con il vincitore della gara per l'assegnazione del diritto di superficie. Si tratta di uno studio di settore finalizzato a stabilire la base d'asta, che verrà determinata analizzando un piano economico che terrà conto dei guadagni e dei costi che l'imprenditore privato che si aggiudicherà la gara si troverà a realizzare. Un adempimento, che ancora manca, che servirà anche nel caso dell'assegnazione diretta, che potrebbe arrivare a seguito dell'approvazione della legge oggi all'attenzione del Parlamento. ( a. mur. )

16/12/2009