Rassegna Stampa

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Cagliari, le Notti Colorate senza eventi: “Impossibile anche far giocare i bimbi in strada”

Fonte: web Castedduonline.it
9 luglio 2020

Cagliari, le Notti Colorate senza eventi: “Impossibile anche far giocare i bimbi in strada”

Domani partono i giovedì colorati, negozi aperti sino alle 24 ma zero manifestazioni: “Pedagogiste per far fare giochi della tradizione sarda ai bambini e trenino elettrico con band musicale a bordo: tutto impossibile per colpa del Coronavirus”. Qualche negoziante non aprirà: “Sbagliano, se qualcuno non compra oggi può farlo domani”. E voi ci andrete?

Le Notti Colorate 2020 a Cagliari? Senza eventi, tutto per colpa del Coronavirus. I giovedì con i negozi aperti sino a mezzanotte non avranno, come contorno, spettacoli e divertimento. Il Comune invita i cagliaritani ad affollare le vie dello shopping, i commercianti idem e incrociano le dita. Paolo Angius, presidente dell’associazione Strada Facendo, è netto: “Solo con gli acquisti possiamo sostenere le spese. La formula delle Notti Colorate è vincente, conto anche sulla presenza di turisti degli alberghi”. Ok. Ma gli eventi, appunto, non ci saranno. E quelli pensati dai negozianti erano pure originali: “Avremmo dovuto avere delle pedagogiste che avrebbero dovuto far giocare i bimbi per strada, proponendo giochi della tradizione sarda, e anche un trenino elettrico con a bordo una band musicale che doveva viaggiare a passo d’uomo tra via Garibaldi e via Manno. Tutto annullato per via del Covid”.

E allora, a meno di 24 ore, non rimane altro che attendere. Non tutti i negozianti apriranno: “Sbagliano, non vogliono partecipare perchè i saldi partono il primo agosto ma un cliente può anche guardare e non acquistare oggi, ma ritornare un altro giorno. Noi vogliamo fidelizzare i clienti, chi verrà avrà comunque diritto ad uno sconto immediato”, promette Angius. Che ha già aperto una raccolta fondi: “Ci stiamo quotando, dieci euro a testa, per coprire le spese degli striscioni che appenderemo all’inizio di via Manno e via Garibaldi. Il Comune non ci ha dato soldi? Ci può stare, in questo momento le priorità sono altre”.