Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Un volo diretto tra Cagliari e Pechino La novità potrebbe arrivare dal 2019, previsto anche il colle

Fonte: L'Unione Sarda
7 dicembre 2018

SETTIMANA ITALIA-CINA.

La Sardegna intensifica gli scambi commerciali con l'Estremo Oriente

Un volo diretto tra Cagliari e Pechino La novità potrebbe arrivare dal 2019, previsto anche il collegamento con Hainan

La Sardegna vuole giocare un ruolo da protagonista nella nuova via della Seta. Dopo Roma e Napoli la “Settimana Italia-Cina della scienza, della tecnologia e dell'innovazione” fa tappa a Cagliari, nei locali della ex Manifattura Tabacchi. Ci sono la Regione, il centro di ricerca Crs4, gli industriali sardi e decine di imprese ed esponenti istituzionali cinesi interessati a investire nell'Isola, “accreditata” all'estero come luogo dove si fa innovazione e nello stesso tempo dove la qualità della vita è alta.
La partnership
«Noi vogliamo che la Saredgna diventi una grande piattaforma della tecnologia», ha spiegato l'assessore alla Programmazione Raffaele Paci, intervenendo all'iniziativa. «Questa è una delle tre Blue Zone», ha ricordato, «ingredienti della nostra politica sono capitale umano, formazione e competenze. E attorno a questo ci auguriamo che possano svilupparsi i collegamenti col mondo delle imprese cinesi presenti oggi». Tanto è stato fatto, ha aggiunto, soprattutto dopo la visita a Cagliari del presidente cinese Xi Jinping, «a partire dalla collaborazione con Huawei culminata nell'apertura di un Joint innovation center nel parco tecnologico. Mi auguro anche che il rapporto con la provincia di Hainan possa continuare».
Per il presidente di Confindustria e ad di Sogaer, Alberto Scanu, ciò che può fare la differenza è «la recente istituzione della Zone economiche speciali. Per questo, «invito gli amici cinesi a ragionare sulla via della seta e prevedere una deviazione per arrivare in Sardegna». Anche perché «posizionarsi nell'Isola significa essere dentro le politiche europee: l'Europa sta cercando di trasferire buona parte dei traffici da gomma e ferro per alle navi, e noi abbiamo un bellissimo porto a cinquanta miglia da tutte le rotte che attraversano il Mediterraneo».
Il nuovo aeroporto
Scanu ha parlato anche dell'importanza delle connessioni: «Si sviluppano relazioni economiche tra due popoli quando ci sono i voli diretti». Due quelli che molto probabilmente saranno attivati a partire dal 2019: uno, garantito dalla compagnia Hainan Airlines, dovrebbe collegare Cagliari con Hainan, un'isola nell'estremità meridionale del Paese con cui la Sardegna è gemellata. L'altro, Cagliari con Pechino. «Spero che la prossima volta che verrete in Sardegna, lo farete con un volo diretto», ha detto l'ad di Sogaer rivolgendosi ai rappresentanti di Hainan.
Quanto alla tratta con Pechino, è stato direttamente Ma Jian, presidente dell'International Aerotropolis Technology di Pechino, a confermare l'eventualità: «È molto probabile l'operatività già dal prossimo anno, perché dal 2019 aprirà il secondo aeroporto nella capitale, molto più grande di quello esistente, e ci saranno molte più possibilità a livello di rotte aeree. Noi speriamo di rafforzare la cooperazione con la Sardegna, quindi è possibile un volo diretto proprio nell'ambito di una più grande cooperazione che è quella della Via della seta a livello aereo».
Roberto Murgia