Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La scuola e i figli dei separati: un registro per le comunicazioni

Fonte: L'Unione Sarda
12 febbraio 2018

COMUNE. Presentata in Consiglio una mozione per l'istituzione della “bigenitorialità”

 

 

 

Spesso i rapporti tra genitori finiscono in modo burrascoso. Capita così che uno dei due venga escluso dalla vita del figlio. Da qui nasce la mozione presentata dal consigliere comunale Marco Benucci (e firmata dai capogruppo di maggioranza e opposizione) per l'istituzione del registro della bigenitorialità . In pratica viene fissato un diritto dei figli minori di separati o divorziati: entrambi i genitori possono essere coinvolti nelle scelte sull'educazione, sulla salute, la formazione e l'istruzione.
Il registro della bigenitorialità è uno strumento che permette di annotare formalmente anche la residenza o il domicilio del genitore non “collocatario”. Nella maggior parte delle separazioni l'affido dei figli è condiviso ma la loro “collocazione” prevalente stabilisce anche la loro residenza legale. Di conseguenza le maestre o i professori dialogano unicamente con un genitore per tutto quello che riguarda i figli. Il registro della bigenitorialità permette a entrambi di avere le medesime informazioni.
IL CRITERIO Normalmente, nonostante le clausole fissate dal giudice nella sentenza, le comunicazioni scolastiche degli studenti minorenni vengono inviate solo all'indirizzo del genitore collocatario , dove il ragazzo ha la residenza. In questo caso, l'altro genitore rimane all'oscuro dell'andamento del proprio figlio. Il registro della bigenitorialità è «il principio etico in base al quale un bambino ha una legittima aspirazione e un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati», spiega Benucci che per la proposta da presentare nell'Aula di Palazzo Bacaredda ha coinvolto gli assessori alla Pubblica Istruzione (Yuri Marcialis) e agli Affari generali (Danilo Fadda) e i presidenti delle commissioni Filippo Petrucci e Roberto Tramaloni. «Il diritto del genitore separato di essere informato, ovviamente, è valido se non ci sono limitazioni imposte dal giudice nella sentenza».
COINVOLGERE LE SCUOLE «Il nostro lavoro, sviluppato in perfetta sinergia tra Giunta e Consiglio comunale, inizia con il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei presidi delle scuole elementari, medie e superiori, che presto convocheremo», afferma l'assessore Fadda. Proprio dalle comunicazioni sull'andamento scolastico dei ragazzi nascono i problemi maggiori. «Entrambi i genitori devono avere il diritto/dovere di occuparsi del proprio figlio. È importante - aggiunge Fadda - diffondere l'esistenza del registro che sarà a disposizione di altri enti pubblici».
Andrea Artizzu