Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Via Mazzini, protesta infinita Pochi parcheggi, niente bus e gli ascensori sono spesso guasti

Fonte: L'Unione Sarda
9 gennaio 2018

Sabato flash mob in piazza Martiri. L'assessora: «Al via i lavori nell'impianto del mercato»

Via Mazzini, protesta infinita Pochi parcheggi, niente bus e gli ascensori sono spesso guasti

dispetto del patriota che contribuì alla nascita dello Stato unitario al quale la strada è intitolata, via Mazzini rappresenta una frontiera invalicalibile per chi vive o lavora a Castello. Le transenne che impediscono l'accesso a piazza Martiri costringono a giri tortuosi: le uniche vie di fuga per chi ha superato piazza Indipendenza sono via Università e via Dei Genovesi. Ascensori fuori uso, mancanza di parcheggi, servizi inesistenti, bus del Ctm che non percorrono più le viuzze del quartiere “imprigionano” di fatto i castellani che sabato alle 16, per mettere in luce disagi e problemi, hanno organizzato un flash mob. Residenti e artisti si ritroveranno nella piazza dove sorge il monumento ai Caduti nelle battaglie per l'Indipendenza d'Italia e nella casa teatro della sparatoria che portò Emilio Lussu a Buoncammino.

I PUNTI DELLA PROTESTA «Sono tre i problemi prioritari dei quali si chiede tempestiva risoluzione», spiega Monica Mariani, una delle promotrici dell'iniziativa. «La prima richiesta riguarda la viabilità e la riapertura di via Mazzini che attualmente rende impossibile l'accesso al centro della città per i residenti di Castello. La chiusura risulta essere una scelta irrazionale se non contemplata in un contesto più ampio di viabilità. In questi termini - aggiunge Mariani - il risultato è l'ulteriore isolamento dei residenti, obbligati a effettuare un tortuoso percorso per uscire dal quartiere se non con il rischio di incidenti e perdite di tempo inenarrabili». Una situazione che si aggrava nel caso di emergenza: «I mezzi di soccorso come ambulanze e vigili del fuoco non possono accedere».

NIENTE BUS I disagi maggiori li devono sopportare gli anziani e chi non utilizza l'auto. Da oltre un anno il pollicino numero 7 del Ctm ha sospeso il servizio. «Da quando via Mazzini è sbarrata il bus si ferma in piazza Indipendenza», tuona Francesca Cristina Martelli, 70 anni, residente in via Duomo. «Siamo praticamente prigionieri nel rione. Uscire significa affrontare lunghe camminate non sempre salutari per gli anziani». La donna attacca il Comune: «Non si vede un vigile, hanno chiuso le Poste. Ci dicano perché, che intenzioni hanno». Luisa Anna Patrito, 81 anni, anche lei castellana, rincara la dose. «Gli ascensori sono una barzelletta: tutti e tre perennemente fuori uso. Ci lasciano di stucco le promesse di sindaco e assessori che a scadenza ci rassicurano su nuovi impianti. Mai visti».

PARCHEGGI SCIPPATI A poco serve il pass: per i residenti parcheggiare a Castello è un'impresa: «La ztl attualmente inizia alla mezzanotte e termina alle nove. In Castello si scippano ai residenti i pochi parcheggi, preda di avventori di ogni tipo, dagli studenti di passaggio agli amanti dell'aperitivo con vista, ai dediti allo shopping sotto le stelle, tutti rigorosamente muniti di autovetture». Non è tutto: «Perché hanno liberato piazza Palazzo dalle auto per trasformarla in area dove i cani fanno i loro bisogni?», dice Francesco Filigheddu. «Lasciare l'auto nel multipiano è un salasso mensile che non tutti possono permettersi».

IL COMUNE «La viabilità di via Mazzini è legata ai lavori in piazza Costituzione», afferma Luisa Anna Marras, assessora alla Viabilità e vicesindaca. I castellani chiedono la riapertura alle auto di via Mazzini. «È un argomento che il sindaco Massimo Zedda condividerà con i cittadini, anche in funzione dell'accordo col Ctm per i mezzi che rendano accessibile il quartiere». Gli ascensori sono ormai una leggenda metropolitana. «Per l'impianto del mercato di via Santa Maria Chiara, da tempo fermo, abbiamo firmato il contratto: i lavori partiranno entro il mese». Gli altri due? «L'impianto dell' Unione è in funzione, mentre quello di Saint Remy è stato “vandalizzato” e stiamo cercando di riparare i danni».

IL CTM «La soluzione non è facile a causa delle vie particolarmente strette del quartiere e dei lavori in corso che hanno interessato diverse vie strategiche quali via Lamarmora e via Mazzini», spiega Roberto Murru, presidente del Ctm. «Una volta definito con il Comune l'assetto della viabilità - aggiunge Murru - abbiamo in programma non solo di ripristinare il servizio della linea 7 per Castello, ma anche di migliorarlo. Nel 2018 verrà avviato un piano di rinnovo della flotta che prevede, tra l'altro, l'acquisto di mezzi di piccole dimensioni completamente elettrici».
Andrea Artizzu

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