Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Pochi disagi, l'assessore: «Stiamo cambiando mentalità»

Fonte: L'Unione Sarda
5 giugno 2017

Un lunghissimo percorso di gara ha costretto gli organizzatori a prendere in affitto le transenne

 

 

La città dello sport è più educata. Sarebbe questo il segreto di una domenica trascorsa senza polemiche e disagi per il traffico nonostante lo svolgimento in contemporanea di manifestazioni di rilievo internazionale.
LE INIZIATIVE Una gara mondiale di Triathlon che ha chiuso il centro alle auto, il classico esodo verso le spiagge del weekend e la Festa del gusto nel porto di via Roma. Questione di cultura. Ne è certo l'assessore comunale allo Sport Yuri Marcialis, spettatore di un cambiamento auspicato già qualche anno fa. «È quello che ho sempre sostenuto, la cultura dello sport è utile e necessaria per far capire ai cittadini che viene loro offerta la possibilità di assistere a uno spettacolo unico. La tappa del World cup ha portato in città atleti di primo livello».
CAMBIO DI DIREZIONE Una città più educata ma anche un'organizzazione più attenta alle esigenze di tutti. «A differenza della passata edizione, quando l'itinerario aveva costretto a chiudere l'accesso a Castello, quest'anno si è scelto di girare in via Manno. Le polemiche dei cittadini erano dovute proprio alla difficoltà di muoversi nel quartiere. I metri che sono stati persi per il taglio del centro è stato recuperato in viale Colombo dove i disagi sono stati inferiori». Sul numero di presenze lungo i 5 chilometri di gara, l'esponente della giunta Zedda ha le idee chiare.
«La maggior parte degli spettatori si sono ritrovati nei punti della partenza, dell'arrivo e dei cambi perché sono questi i momenti più spettacolari. Nel molo Ichnusa c'erano centinaia di persone così come nella parte bassa di viale Regina Elena. E poi, un giro durava in media cinque minuti, per chi era lì ad assistere alla gara non aveva senso muoversi lungo il percorso, meglio restare fermi e aspettare un altro passaggio».
TRANSENNE IN AFFITTO I numeri della gara sono da record. «Ci troviamo davanti alla miglior organizzazione possibile e anche questo ha fatto la differenza. Un itinerario lunghissimo per il quale è stato necessario affittare delle transenne perché né il Comune di Cagliari né quelli dell'hinterland ne avevano a disposizione un numero sufficiente».
I DIVIETI Il bilancio della giornata è positivo. «Non ci sono stati disagi né code né auto bloccate com'è accaduto lo scorso anno. I segnali di avviso per il divieto di sosta sono stati affissi con tre giorni di anticipo. Forse anche la comunicazione con la città è stata migliore».
M. C.