Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Una strada ad alto rischio Una delle due donne anziane investite sulle strisce

Fonte: L'Unione Sarda
5 dicembre 2016

PIRRI.

Sono stabili le condizioni dell'altra vittima dell'incidente, ricoverata al Marino

 

La litania del rosario si è fermata all'improvviso, quando il botto è risuonato fin dentro la chiesa tra un'Ave Maria e un Padre Nostro. Mariuccina Camba, 77 anni di Pirri, stava aspettando le sue amiche come ogni giorno poco prima delle 17,30. Ma è stato quando ha sentito quel rumore provenire dalla strada che si è interrotta ed è uscita a vedere cosa stava succedendo.
L'AMICA DEL CUORE «Mamma mia non ci voglio pensare perché mi viene molto da piangere. Non si può morire così anche se si è anziani. Quando sono uscita per strada c'erano due ambulanze, la Polizia ha chiuso tutto e signor Giovanni era proprio lì davanti. Ha visto ma non ha potuto fare nulla». Gli occhi smarriti osservano il punto in cui poche ore prima un'auto si è portata via la sua amica Lucia Casti, 78 anni, travolta e uccisa mentre attraversava la strada per andare in chiesa.
«CORRONO TUTTI» Giovanni Deidda, 86 anni, è il marito di Maria Arca, 82 anni, l'altra anziana investita da Giorgio Marroccu, il sessantaseienne originario di Nurri per il quale ora si profila l'accusa di omicidio stradale e lesioni. «Come ogni giorno si facevano accompagnare in macchina da signor Giovanni, poi Maria prendeva a braccetto Lucia e attraversavano insieme. Io non riesco a capire come abbia fatto quell'uomo a non vederle. Il problema è che qua corrono tutti, sempre. L'altro giorno stavano per investire anche me». Mariuccia Camba si stringe tra le spalle. Al suo fianco altre due affezionatissime dell'appuntamento con il rosario delle 17,30 nella parrocchia di San Giuseppe in via Toti a Pirri.
LA PREGHIERA Ieri mattina la notizia della morte di Lucia Casti è piombata tra le navate di quella chiesa in cui la donna non è arrivata mai. Sul pulpito non c'era il parroco don Roberto, impegnato in una trasferta in Campania. Il suo sostituto alla messa del mattino ha chiesto ai fedeli di pregare per l'anima dell'anziana morta e la guarigione dell'amica ferita.
IN OSPEDALE Il cuore di Lucia Casti si è fermato poco prima della mezzanotte di sabato nell'ospedale Brotzu dove i soccorritori del 118 l'avevano portata in condizioni disperate. I medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita, senza riuscirci. In una stanza dell'ospedale Marino, invece, si trova l'amica alla quale Lucia si teneva stretta per dare forza al suo passo incerto. Le condizioni della pensionata restano gravi ma stabili. Intanto tutta la comunità si prepara a dare l'ultimo addio alla nonnina che è sempre stata molto attiva nella vita della parrocchia. «Signora Lucia e io facevamo molte cose insieme, anche l'infiorata per il Corpus Domini. Era vedova da almeno vent'anni e ora non voglio pensare a come stiano i suoi sette figli», continua Mariuccina.
L'INCIDENTE L'impatto tra la Fiat Punto guidata dal pensionato e le due donne è stato violento. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale che, dopo aver eseguito i rilievi e ricostruito la dinamica dell'incidente, hanno preparato gli atti da inviare al sostituto procuratore della Repubblica che dovrà valutare la posizione dell'automobilista. Giorgio Marroccu ha detto di essersi trovato le due donne davanti all'improvviso e di non avere avuto il tempo di frenare. Di certo, in molti da queste parti lamentano la scarsa illuminazione nel tratto dove la strada si allarga. Eppure, i segnali stradali parlano chiaro: per indicare il passaggio dei pedoni oltre alle strisce a terra, a destra della carreggiata è presente un cartello stradale e persino un segnalatore luminoso. Sono stati inutili.
Mariella Careddu