Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Confronto col ministero per risolvere l'inghippo

Fonte: L'Unione Sarda
14 luglio 2016

Il Comune

 

 

Se non è un grattacapo è comunque un'eredità scomoda. Un bel problema da risolvere, e in fretta, per evitare di fare i conti con chi, legge alla mano, potrebbe sempre invocare il diritto alla gratuità per i parcheggi cagliaritani a pagamento non attrezzati con i poss per bancomat e carte di credito.
L'assessora Luisa Anna Marras, fino a poche settimane fa a capo dei Lavori pubblici e ora responsabile della Mobilità, ammette: «Ho bisogno di tempo per avere chiarezza dell'argomento, solo da pochi giorni ho preso possesso del mio nuovo incarico e ci sentiremo in questi giorni anche con il Ctm per valutare i passi da fare. Ho naturalmente sentito anche il collega Mauro Coni da cui ho ereditato l'assessorato, mi ha riferito che la questione era già stata affrontata e che erano però saltati fuori conflitti tra la legge e la richiesta di adeguamento dei parcometri e il codice della strada».
Insomma, dovrà essere il ministero, cui già si sono rivolte molte società private italiane impegnate nelle aree di sosta a pagamento (così come hanno fatto diverse amministrazioni civiche della Penisola) a spazzar via dubbi e tracciare la strada maestra per evitare imbarazzi e ingenti perdite di denaro per i Comuni ma anche errori da parte degli automobilisti.
Una scappatoia sembra esserci. Sta dentro quell'“oggettiva impossibilità tecnica” che le amministrazioni municipali potrebbero invocare (come prevedono le modifiche alla legge di stabilità del 2012) per dimostrare la loro buona fede nel mancato adeguamanento del servizio.
A. Pi.