Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Giunta, le spine di Zedda Il Psd'Az: a noi due deleghe

Fonte: L'Unione Sarda
4 luglio 2016

COMUNE. Il segretario Chessa: «Sarà premiato il nostro 7,02 per cento»

 

L'ultimo nodo da sciogliere per il via libera alla Giunta è politico e contabile: il Psd'Az - 7,02 per cento, terza forza della coalizione di centrosinistra che vede il Pd al 19,25 e Sel, seconda forza, al 7,84 per cento - rivendica il riconoscimento del proprio ruolo e peso elettorale. Lo scenario, a tre giorni dell'insediamento del Consiglio e della presentazione del nuovo esecutivo che farà il sindaco mercoledì alle 16 nell'Aula di palazzo Bacaredda, consente di ipotizzare la squadra di governo e di individuare l'elemento che sta costringendo Massimo Zedda a un supplemento di analisi e discussione: concedere o meno il secondo assessorato ai sardisti.
LA RICHIESTA Se il sindaco dovesse (molto probabilmente entro oggi) accordare la richiesta del segretario cittadino sardista Gianni Chessa (indicato come nuovo assessore ai Lavori pubblici) e del segretario nazionale Christian Solinas, entrerebbe in Giunta uno dei consiglieri eletti: Gabriella Deidda, Monia Matta o Aurelio Lai. Nel caso opposto si aprirebbero scenari che complicherebbe il lavoro dell'esecutivo e ridurrebbe (qualora i sardisti prendessero decisioni radicali, poco credibili considerata la discussione politica in corso in vista dei nuovi assetti in Giunta regionale) la stessa forza del centrosinistra che sostiene Zedda: da 21 a 17 consiglieri.
I NOMI La squadra che Massimo Zedda dovrebbe presentare mercoledì potrebbe essere molto vicina a questa: Francesca Ghirra all'Urbanistica, Gianni Chessa ai Lavori pubblici, Luisa Anna Marras al Patrimonio, Barbara Argiolas alla Comunicazione, Paolo Frau alla Cultura, Claudio Cugusi alle Attività produttive, Danilo Fadda alle Politiche sociali, Yuri Marcialis allo Sport. Vacante la nona delega (Igiene del suolo) che potrebbe essere proprio quella rivendicata dal Psd'Az. Cosa succederebbe se Zedda decidesse di fare una scelta diversa da quella auspicata da Chessa e Solinas?
LA POSIZIONE Chessa: «Il punto è semplice. Il Psd'Az rivendica due assessorati sulla base del risultato elettorale. Non stiamo barattando nulla, né la mia delega ai Lavori pubblici né altro. Il partito chiede il riconoscimento di un appropriato peso politico. La nostra presenza in maggioranza la riteniamo non dissimile, per importanza, da quella di Sel e dello stesso Pd. Certo, con le dovute proporzioni, tenuto conto che i Democratici hanno conquistato dieci posti in Consiglio». Il chiarimento: «Non vogliamo regali né intendiamo creare problemi al sindaco che continua a mostrarsi disponibile e bene orientato a considerare le varie esigenze e i giusti equilibri. Noi siamo fermi agli accordi sottoscritti con il centrosinistra, non abbiamo mutato idee né linea o aspettative. Semplicemente vogliamo il riconoscimento di quanto ottenuto grazie ai voti dei nostri elettori. Due assessorati sono, in proporzione, quanto spetta al partito, che a questo punto potrebbe far scalare la lista degli eletti: due consiglieri in Giunta consentirebbero l'ingresso in Consiglio a Franco Stara e a Nando Secchi, primo e secondo dei non eletti». L'eventuale secondo assessore sardista sarebbe donna? «Il nostro ragionamento non riguarda i nomi ma il numero. Come secondo assessore il Psd'Az, se questo dovesse essere donna, potrebbe proporre Monia Matta ma anche Gabriella Deidda. Se dovesse trattarsi di un uomo, Aurelio Lai». Ottimista: «Il clima è costruttivo, quindi ritengo che tutto, entro oggi o al più tardi domani, andrà a buon fine». Se il sindaco dovesse proporre altre soluzioni? «Non ci resterebbe altro da fare che prenderne atto. Ma credo che il nostro 7 per cento sarà debitamente valorizzato. Noi sardisti non intendiamo rompere gli equilibri ma per agevolare il lavoro del sindaco».
GRUPPO Non crede molto sulle possibilità che La Base - Sardegna Vera, Partito dei Sardi e Rossomori costituiscano un unico gruppo e che questi (anche, eventualmente, senza i Rossomori che hanno un rapporto conflittuale con il Partito dei Sardi in Regione) formino un gruppo più nutrito con l'aggiunta di Sel. Chessa: «Queste operazioni sono più facili da annunciare che a realizzarsi».
Pietro Picciau