Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Discariche a fuoco, l'inquinamento resta senza colpevoli

Fonte: L'Unione Sarda
12 maggio 2008

l'allarme Ieri l'ennesimo incendio
Discariche a fuoco, l'inquinamento resta senza colpevoli

Copertoni d'auto, lastre di eternit e carcasse di elettrodomestici a bordo strada. Un panorama desolante che contraddistingue alcune zone periferiche della città usate come discariche abusive. Basta un cerino per trasformare questi cumuli di rifiuti in micidiali bombe ecologiche a cielo aperto. Le ripercussioni sull'ambiente e sulla salute dei residenti sono pesanti e i cittadini maleducati che scaricano i rifiuti e che innescano gli incendi riescono sempre a farla franca.
L'ULTIMO EPISODIO Malgrado le segnalazioni che i vigili del fuoco inviano dopo ogni intervento alla Procura della Repubblica risalire ai colpevoli è praticamente impossibile. Non resta che affidarsi alla Asl e agli uffici dell'amministrazione comunale che dopo il rogo si occupano della bonifica. Ieri si è verificato l'ultimo episodio di una serie infinita che costringe i mezzi dei vigili del fuoco a effettuare, in media, un intervento al giorno di questo tipo. Gli uomini della caserma di viale Marconi e del distaccamento del porto sono dovuti intervenire verso le 11,30 per domare un incendio nella zona di Santa Gilla. In un campo aperto sono stati bruciati copertoni d'auto e masserizie scaricate abusivamente. Un fumo acre ed intenso ha invaso la parte periferica della città ma il rogo è stato tenuto sotto controllo dai vigili del fuoco.
LE SEGNALAZIONI «Incendi nelle discariche? Abbiamo perso il conto degli interventi che effettuiamo in un mese. Siamo a più di uno al giorno». I vigili del fuoco dopo aver spento le fiamme, in caso di presenza di materiale infiammabile, tossico e cancerogeno inviano una segnalazione alla Asl 8 e al Comune di pertinenza. Sono i loro uffici a occuparsi delle operazioni di bonifica. «L'informativa», aggiungono dalla centrale dei vigili del fuoco di viale Marconi, «viene inviata anche alla Procura della Repubblica e alla Prefettura». I prodotti più pericolosi per la salute dell'uomo? «I copertoni delle auto e i pezzi di eternit».
CAMPO NOMADI Una delle principali emergenze è quella del campo nomadi accanto alla strada statale 554 dove vengono bruciate le guaine di plastica dei cavi elettrici per recuperare il rame. Le zone vicine, in particolare il quartiere di Mulinu Becciu, devono così convivere con l'odore di bruciato che ogni notte si alza dal campo nomadi. Spesso ci scappa l'incendio e devono intervenire i vigili del fuoco. «Oltre al pericolo d'inquinamento», spiegano dalla centrale dei pompieri, «c'è il rischio di esplosioni per la presenza di bombole di gas». Inoltre i nomadi non gradiscono la presenza dei vigili che quasi sempre devono intervenire scortati dalle forze dell'ordine.
MATTEO VERCELLI