Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Nel progetto di recupero un museo e un laboratorio

Fonte: L'Unione Sarda
27 agosto 2014


 

 


La società Colors srl ha acquistato il complesso religioso dai vecchi proprietari, una famiglia di commercianti cagliaritani, nel gennaio 2012. L'atto di compravendita è stato definito solo dopo aver fatto trascorrere i termini entro cui la normativa di riferimento, il Codice dei Beni culturali e del paesaggio, prevede possano esercitare il diritto di prelazione tutti gli enti competenti in materia, compreso il ministero.
L'area comprata da Carlo Scano, imprenditore di Sanluri titolare dell'azienda, è vasta oltre duemila metri quadrati e comprende i resti dell'antico convento di San Francesco: il pozzo e ciò che rimane del chiostro. L'obiettivo sarebbe rendere nuovamente accessibile l'immobile con un ingresso su via Mameli (ricalcando quello già esistente) per realizzare una serie di interventi che «arrestino il degrado» e restituiscano all'edificio «la dignità che compete ad esso». Servizi pubblici come il museo, il punto vendita dei libri e quello di ristoro, e attività private quali laboratorio artistico e foresteria.
Ma non solo: il progetto prevede anche un'abitazione nella parte adiacente all'ala nord del chiostro, ipotesi che andrebbe fatta collimare con quanto previsto nel Piano particolareggiato del centro storico. Ma il Piano ancora non è stato approvato. (an. m.)