Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Vogliamo case dignitose»

Fonte: L'Unione Sarda
5 giugno 2014


VIALE TRENTO. Il presidente Pigliaru: stiamo lavorando per sbloccare i fondi

 

Sit-in di protesta degli inquilini di piazza Granatieri

 



Chi ha la cantina allagata, chi le blatte e topi, chi ancora la muffa sulle pareti. Che sia in piazza Granatieri, a Sant'Elia, o via Malfidano ha importanza relativa: gli inquilini delle case popolari cittadine sono allo stremo. E sul piede di guerra. Canoni alti, troppo alti per redditi spesso inesistenti o quasi. E per case decrepite, prive di linea telefonica nel migliore dei casi. Ieri mattina una cinquantina di loro era in viale Trento, sotto il palazzo della Regione, per farsi sentire, ascoltare e avere risposte sui promessi, e mai realizzati, interventi di riqualificazione dei loro appartamenti.
I RACCONTI «Viviamo in quattro, in sessanta metri quadri», racconta Giuseppe Manco, due figli e da quasi un anno senza la pensione di invalidità, sua unica fonte di reddito a parte alcuni lavori saltuari. «Ci hanno imposto tre mesi di caparra anticipata e oltre 500 euro di affitto mensile. Io e molti altri abbiamo interrotto i pagamenti perché dobbiamo pur dar da mangiare ai nostri figli». Risultato: lo sfratto esecutivo. Un mese fa, a casa di Manco, si è presentato l'ufficiale giudiziario. Sono altre sedici famiglie a vivere da anni nel disagio di oggi e nella paura di domani, in via Malfidano. Stessa situazione precaria in piazza Granatieri di Sardegna, una delle aree di Edilizia residenziale pubblica (Erp) più antiche in città, immersa in strade tutte buche. «Vivo qui da 44 anni, le case devono essere ristrutturate, dentro e fuori,», dice un residente. «Vado avanti e sopporto perché non ho alternative, ma ci sono famiglie con figli problematici e disabili e il diritto a un'abitazione dignitosa».
IL BANDO «Il Comune di Cagliari ha partecipato a un bando della Regione per la riqualificazione di piazza Granatieri», spiega con tanto di megafono il consigliere comunale Enrico Lobina. «Il bando è stato vinto ma, dopo due anni, la Regione non ha ancora erogato il 10 per cento di anticipo necessario per avviare il progetto: i soldi ci sono e l'edilizia popolare deve essere tra le priorità dell'amministrazione».
PIGLIARU A fine mattinata, dopo un incontro ai piani alti con i rappresentanti dei cittadini, è stato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, a rassicurarli di persona. «Stiamo cercando di sbloccare tutti i finanziamenti», ha dichiarato. «Abbiamo fatto delle delibere in tal senso, sappiamo che ci sono molti soldi ancora, fermi colpevolmente in questi anni, stiamo lavorando su tutte le agenzie per sbloccare i cantieri e i finanziamenti».
Clara Mulas