Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Ecco la spending review sarda

Fonte: L'Unione Sarda
30 aprile 2014

Risparmio previsto del 5% entro l'anno. Incontro in serata con la Qatar Investment Ecco la spending review sarda Pigliaru e Paci: «Adesso lo Stato allenti il patto di stabilità» Meno vincoli, ma anche maggiore risparmio per poter investire di più. L'obiettivo è mettere da parte il 5% già da quest'anno e chiudere la trattativa con lo Stato per l'allentamento del patto di stabilità.
«I presupposti sono buoni», ha detto ieri nel Palazzo di viale Trento il presidente Francesco Pigliaru, nel presentare il primo passo di una spending review che dovrebbe portare all'accorpamento di enti, alla creazione di centrali uniche di spesa e per gli appalti per mettere un po' d'ordine in un ente non proprio virtuoso. «Maggio sarà il mese delle riforme della Regione», ha detto, «ed entro pochi mesi speriamo di chiudere per l'allargamento dei vincoli del patto».
LA DELIBERA Il governatore ha illustrato la delibera del “buon padre di famiglia” con il responsabile della Programmazione Raffaele Paci, per cercare di recuperare risorse per gli investimenti dalle somme libere dai vincoli. I dodici assessorati hanno a disposizione 2,4 miliardi di euro (dal conto sono esclusi i fondi comunitari e quelli per la sanità), con un taglio della spesa medio per assessorato del 20 per cento rispetto all'anno scorso. Con questo schema la Giunta conta di far fronte alle spese obbligatorie senza far mancare gli investimenti per il rilancio dell'economia. «La crisi sta passando e noi dobbiamo creare i presupposti per una ripresa», ha detto Pigliaru. «Ogni euro sprecato è perso per fare cose buone. Magari, un domani, potremmo ridurre la pressione fiscale e istituire il reddito di cittadinanza». Da qui il ragionamento sul patto di stabilità: «Al governo nazionale chiediamo un atto di buon senso». Anche perché i soldi sono pochi: «Rispetto al 2013, quando i vincoli del patto consentivano un margine di 3,3 miliardi, di cui circa 370 milioni assegnati dallo Stato per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, la capacità di spesa della Regione», hanno spiegato Pigliaru e Paci, «si è ridotta di 900 milioni, una cifra pari al 3% del Pil della Sardegna. Questo impone rigore nelle scelte di spesa e determinazione nella trattativa con il governo per allentare i vincoli e anche per evitare che siano inclusi nel patto fondi che non dovrebbero». Per Paci, «è il caso dei 40 milioni che lo Stato ha trasferito alla Regione, in base a una convenzione con la Giunta Cappellacci per gestire gli oneri di servizio di Trenitalia. Una cosa simile è accaduta per i 52 milioni da anticipare per la cassa integrazione e la mobilità in deroga. La Regione avrebbe un potenziale di azione di 4 miliardi, su un bilancio di 6,8 miliardi. Ma un miliardo è già vincolato da impegni obbligazioni di spesa assunti dalla precedente amministrazione». In serata è poi intervenuta l'ex assessore alla Programmazione Alessandra Zedda: «Sul patto di stabilità l'unico inadempiente è il governo nazionale, le dispute oziose non servono».
PIANI INTEGRATI In conclusione, è stata presentata dall'assessore all'Industria Maria Grazia Piras di una delibera da 80 milioni, di cui 40 aggiuntivi dopo l'opera di risparmio, per i piani integrati di agevolazione: «Sono risorse destinate alle piccole e medie imprese che possono effettuare interventi da 600 mila a 4 milioni sull'innovazione».
IL QATAR Pigliaru ha quindi incontrato Mohammed Saif Al Sowaidi, principale referente della Qatar Investment Authority per i progetti in Costa Smeralda. Hanno partecipato anche Navid Chamdia, responsabile degli investimenti immobiliari della società Qatar Holding, e Franco Carraro, in veste di presidente di Smeralda Holding. «È stata l'occasione per un primo confronto», ha detto al termine Pigliaru.
Lorenzo Piras