Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Una class action per evitare i distacchi

Fonte: L'Unione Sarda
15 aprile 2014

 

 Dopo aver vinto il primo round, l'associazione Casa dei Diritti affonda il colpo contro Abbanoa. Da oggi partirà una class action per evitare che l'ente gestore della risorsa idrica stacchi il contatore agli utenti morosi. «Partiremo con la raccolta delle firme da Sant'Elia, il quartiere più tartassato del capoluogo», afferma Carlo Asili, presidente dell'associazione. «Il decreto emesso dal Tribunale di Cagliari il 31 marzo dà ragione a una nostra iscritta, che si era vista staccare l'acqua senza alcun preavviso. Il provvedimento - aggiunge Asili - sancisce una volta per tutte un principio fondamentale: l'ente che detiene il monopolio dell'approvvigionamento idrico non può utilizzare lo slaccio dell'acqua come mezzo coercitivo di risoluzione delle controversie». Asili rincara la dose. «Nel regolamento dell'Autorità d'ambito della Sardegna non è previsto che Abbanoa possa staccare l'acqua».
I soliti furbi che non pagano i consumi approfitteranno del decreto? Per gli avvocati dell'associazione, Renato Chiesa e Pierandrea Setzu, no. «La sospensione dell'erogazione non è l'unico mezzo per ottenere il pagamento delle bollette. Abbanoa, che ha il potere di autocertificazione della tenuta delle scritture contabili, può ricorrere ai decreti ingiuntivi senza oltretutto passare dal notaio come i comuni mortali». Per i due avvocati il decreto del giudice è particolarmente significativo perché «la sospensione della somministrazione dell'acqua è utilizzata come strumento di indebita coercizione per ottenere il pagamento dei presunti crediti al di fuori di qualunque accertamento giudiziale».
Andrea Artizzu