Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Ora Zedda abbassi l'Imu»

Fonte: L'Unione Sarda
18 marzo 2013


La relazione di Fabrizio Carta al congresso territoriale. Contu probabile successore

Il segretario Cisl al sindaco: dialoghi di più, così non va

Centoventimila poveri in provincia con famiglie che portano a casa meno di mille euro al mese, 6.500 persone che usufruiscono della Cig, 26 mila quelli che vivono con vari ammortizzatori sociali. L'ultimo discorso di Fabrizio Carta da segretario territoriale della Cisl (lascia dopo due mandati), in apertura del 9° congresso cagliaritano, non fornisce dati incoraggianti per il capoluogo. Una situazione contro la quale il sindacato ha provato a reagire, non sempre ricevendo la collaborazione sperata dalle altre istituzioni. A partire dal Comune di Cagliari.
LE CRITICHE «Siamo partiti con un incontro plenario, ma via via si è ridotta la capacità di comunicazione del sindaco - spiega Carta - su viabilità, piano strategico intercomunale, Teatro Lirico, ci saremmo aspettati qualcosa di meglio». Soprattutto sul Lirico il sindacalista è critico: «Discutibili alcune scelte del sindaco. Non si può propagandare la necessità di trasparenza nella nomina del sovrintendente, pubblicizzare un bando e poi selezionare di propria iniziativa». Dopo l'invito a Zedda di occuparsi del Parco della Musica e di Molentargius, Carta sottolinea anche le cose positive: «Con l'assessore al Personale si è sviluppato un confronto sulle politiche del lavoro e sui cantieri comunali, con quello alla Programmazione ci sono stati incontri sul bilancio e sulla sorte, incerta, della società in house Multiservizi, con quello alle Politiche sociali si è discusso del Plus».
L'IMU Non manca un appello sull'Imu: «Gli introiti sono stati altissimi. Rispetto ad altre città la sproporzione è enorme a sfavore dei cagliaritani. Ci aspettiamo che il sindaco riduca il peso dell'Imu sulle prime case». Infine una battuta sul Comune di Quartu: «Un dramma politico, la gestione della cosa pubblica va improntata a criteri di massima prudenza e accortezza».
I PRECARI Carta parla anche del dramma della precarietà del lavoro per i giovani: «Si entra a lavorare, stabilmente, quando va bene a trent'anni, e per maturare una pensione decente ne occorrono non meno di 35 di contributi. Senza contare la discontinuità a causa del crescere della precarietà: l'80% degli avviamenti al lavoro è rappresentato da lavori a tempo determinato o atipici».
ZONA FRANCA A fine mattinata è intervenuto il segretario regionale Cisl, Mario Medde, che si è rivolto alla Regione: «Ora si discute di Zona Franca, ma non è certo una novità, se ne parla da decenni. Se si vuole davvero attuarla bisogna avere la forza contrattuale con Stato e Unione Europea per ottenere sgravi fiscali di un certo tipo. Altrimenti non servirà a nulla».
Oggi seconda e ultima giornata del congresso. Interverrà il segretario nazionale confederale, Paolo Mezzio, e verrà votato il nuovo segretario generale. Il super favorito è Mimmo Contu.
Piercarlo Cicero

 


L'assessore al Personale Luisa Sassu replica alle critiche
«Ma certe decisioni si prendono da soli»
«Il dialogo è importante, ma arrivano dei momenti in cui le decisioni si devono prendere in solitudine». Lo ha detto al congresso della Cisl l'assessore comunale al Personale, Luisa Sassu: «La crisi economica pesa tanto, ma sono certa che se il sindacato riuscirà a recuperare la sua vocazione confederale nel 2013 potremo raccontare una storia diversa». E mentre il presidente della Provincia Angela Quaquero sottolinea come il fallimento del microcredito sia dovuto alle banche che «non ritengono utile dare piccoli crediti a persone normali», Marco Santoru (Confindustria) parla del porto industriale, «importante per favorire lo sviluppo di altre realtà produttive». Nicola Marongiu (Cgil) critica «l'abitudine, a livello politico, di nominare la stessa persona in assessorati diversi. C'è un problema di competenza». Infine Gianni Olla (Uil) sottolinea come il Comune di Cagliari vada «troppo piano rispetto alle necessità». (p.c.c.)