Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Basta con l’auto, meglio la metropolitana

Fonte: La Nuova Sardegna
4 giugno 2012

Con l’innovativo lavoro del Crimm è aumentata la percentuale di automobilisti che hanno optato per il trenino leggero

TRASPORTI»VERSO UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE



ITALO MELONI Il Comune e la Provincia ci hanno chiesto un progetto per favorire il cambio di abitudini dei cittadini negli spostamenti

di Alessandra Sallemi wCAGLIARI L’area vasta di Cagliari è un terreno molto fertile per introdurre politiche a favore di una mobilità sostenibile. I cittadini di Cagliari, di Quartu, di Sinnai, di Monserrato e via elencando tutti i tredici comuni che circondano il capoluogo e vivono con questo in una simbiosi stretta non vedono l’ora di avere un mezzo di trasporto pubblico rapido e non inquinante perché si arriva a destinazione più in fretta, senza stress da parcheggio, con un risparmio dei costi del carburante ormai sostanziale e anche con una notevole riduzione dell’anidride carbonica che ogni macchina produce ogni giorno. Questo e molto altro emerge dallo studio, innovativo in Italia, condotto per quattordici mesi dalCrimm, il centro ricerche universitario sulla mobilità sostenibile diretto dal docente Italo Meloni. Lo studio è stato gestito con entusiasmo da giovani ingegneri trasportisti, ieri non tutti alla presentazione nell’aula magna di Ingegneria perché una, Elisabetta Cherchi, è stata chiamata a insegnare in una università danese e l’altra, Erika Spissu, l’ha assunta una grande azienda del Texas che gestisce autostrade: ne hanno una che gli automobilisti disertano e c’era bisogno di un esperto di comportamenti del pubblico in tema di trasporti. I giovanissimi dottorandi Benedetta Sanjust e Silvio Porcu hanno parlato per tutti portando i dati che dimostrano le straordinarie possibilità del trasporto pubblico in sede protetta. Metropolitana, certo, ma anche ferrovia come per la linea Decimomannu-Cagliari. Dunque lo studio ha una caratteristica originale: dopo aver censito i viaggiatori di Metrocagliari (5 mila) e averne individuato una fetta che arrivava alla stazione del metrò con la propria auto e raggiungeva la sua destinazione sulla metropolitana leggera (il 40 per cento del campione), i giovani ingegneri guidati da Meloni hanno scoperto che oltre l’80 per cento di questi arrivava a destinazione in macchina fino al 2008 quando è stato inaugurato il metrò. Le motivazioni della scelta in favore di parcheggio più metrò sono servite per condurre la secondaparte dello studio: selezionare un ulteriore campione, monitorarne le abitudini e poi offrire proposte di mobilità completamente personalizzate. Così è successo che la quota di automobilisti convertiti al metrò è aumentata del 12 per cento e che fra gli irresoluti è cominciato un passaparola a favore della metro. Il Crimm ieri ha dimostrato anche che, compiendo lo stesso lavoro su un campione più vasto, crescerebbe parecchio il numero di cittadini che cambiano le proprie abitudini di trasporto (almeno 2 mila persone). I risultati della ricerca cominciano ad attirare l’interesse delle istituzioni, il comune di Cagliari e la Provincia hanno chiesto al Crimm un progetto per avviare nell’area vasta una centrale di mobilità (un team che lavori sulle abitudini di trasporto dei cittadini). Infine: la sensibilizzazione al mezzo pubblico è efficace solo se questo funziona. Ecco perciò che anche ieri è stato rilanciato il tema del biglietto unico tra vettori e poi della crescita della linea di metrò.