Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Ateneo, 5 milioni per il campus diffuso

Fonte: La Nuova Sardegna
4 giugno 2012

Al via il progetto per 250 posti letto in viale La Plaia e intanto si discute sul ruolo dei vecchi rioni




CAGLIARI Campus diffuso? Per il momento meglio puntare su quello “concentrato” (250 posti) di viale La Playa. Poi si vedrà. Questa la linea ribadita dal sindaco Massimo Zedda venerdì mattina alla presentazione della ricerca Social Welfare Student “Essere studenti a Cagliari quanto costa?”. Una domanda che si è data anche una risposta: oltre 600 euro al mese per i fuori sede. Con la casa che, naturalmente, rappresenta la voce più consistente nel budget dello studente che arriva magari da Oristano o Tortolì. Il vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, intervenuto alla tavola rotonda che ha seguito la presentazione dei dati, ha illustrato però i vantaggi anche della soluzione “allargata”. Ponendo l'accento sul vantaggio che Cagliari potrebbe avere dal «ripopolamento» studentesco soprattutto in rioni che oggi perdono residenti. «Dallo studio presentato - ha detto - emerge una sproporzione marcata tra il livello degli alloggi per gli studenti gestiti dalla struttura pubblica e le reali necessità. Su questo possiamo aprire un tavolo di confronto sul quale esiste già una proposta della Giunta per destinare cinque milioni di euro al Campus diffuso. La presenza degli studenti in città è importantissima per contrastare lo spopolamento».  Un impegno:  «E’ stata giustamente sottolineata l’esigenza di adeguare le risorse per il diritto allo studio e dunque per gli Ersu - ha ripreso La Spisa - sarà compito della prossima finanziaria affrontare la questione». Vero anche che tutti e due, Regione e Comune, sono partner, insieme all'Ersu, dello stesso progetto in viale La Playa. E che una soluzione non esclude l'altra. Prudenza, però, ha avvertito Zedda sul campus diffuso. O meglio, si può fare, ma senza precipitazione. E studiando con attenzione la situazione. «Meglio approfondire il quadro con delle indagini preliminari per capire che cosa potrebbe succedere - ha detto il sindaco - soprattutto per scongiurare il rischio di quartieri a due velocità, pieni di studenti dal lunedì al giovedì e vuoti nei fine settimana quando gli universitari ritornano a casa». Come dire, meglio concentrare l'attenzione su ciò che si intravede: la strada per il campus è già tracciata e almeno la tranche iniziale, quella da 250 posti, sembra davvero dietro l'angolo. Stefano Ambu