Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Sant'Elia, pressing per spendere i fondi-risanamento

Fonte: L'Unione Sarda
4 giugno 2012

MOZIONE. Consiglieri regionali Sel
 

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«Oltre 37 milioni di euro destinati alla riqualificazione di Sant'Elia sono fermi ormai da otto anni». A denunciarlo, attraverso una mozione, i consiglieri regionali di Sel Luciano Uras e Giorgio Cugusi e i consiglieri comunali Marisa Depau e Sergio Mascia riuniti ieri in Regione: i soldi (costituiscono parte di un finanziamento destinato in principio al G8 e poi dirottato in Abruzzo) si sarebbero dovuti impiegare per valorizzare gli edifici e le aree dei complessi Lame, Torri, Anelli e Del Favero, come da progetto, ma di fatto nessun lavoro ad oggi è mai stato compiuto.
Lo studio di fattibilità del "Risanamento e recupero del quartiere Sant'Elia" venne deliberato dalla Giunta Soru nel 2004: a maggio dello scorso anno il programma fu confermato con una delibera dell'attuale Giunta. Poi, fu di nuovo tutto messo a tacere.
«Fu firmata il 24 maggio, a una settimana dal voto, - ha precisato Uras - non vorrei si fosse trattato di una mera promessa elettorale. Ad ogni modo Cappellacci e la sua Giunta dovranno renderne conto». E' a loro che Sel chiede di nominare un commissario ad acta, «nel caso di ulteriore inerzia da parte dell'azienda regionale Area», di coinvolgere il Comune e di consentire l'impiego nei vari cantieri a una quota di disoccupati provenienti dal capoluogo e in particolare da Sant'Elia.
Presente in sala anche l'assessore comunale alle Politiche sociali Susanna Orrù: «Trovo assolutamente scandaloso che non vengano spesi i soldi - ha commentato - specie in una situazione economica come questa. Sant'Elia è molto bello e offre molte potenzialità, ma ancora soffre di una forte disgregazione sociale. Sta a noi investire sul quartiere, creando lavoro e opportunità per i giovani». Severa la Depau che ha aggiunto: «In altre zone della città non sarebbe stato possibile, qui invece spuntano discariche abusive con sacchi di immondezza, fognature e tubi di Abbanoa rotti e non ancora riparati, nella totale indifferenza di tutti». Secondo Cugusi «la popolazione deve indignarsi e pretendere che i soldi cantierabili vengano spesi», mentre per Mascia «è assurdo che ci si ricordi solo per fini elettoralistici. I lavori qui devono partire subito: è il quartiere in cui nascono più bambini, gli adulti di domani. Ne va del futuro della stessa città».
Michela Seu