Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Poetto, le accuse del consorzio

Fonte: L'Unione Sarda
4 giugno 2012

Uras (Sel): serve un fondo speciale. Murgia (Pdl): intervenga il ministro Clini
 

Amianto in spiaggia: «Sbagliate le demolizioni dell'86»
E pensare che nel 1986 i casotti vennero demoliti per ragioni di carattere «igienico-sanitario», a causa di decine di scarichi fognari abusivi che andava a finire direttamente nella sabbia. Quegli abbattimenti - decisi e portati a termine in pochi mesi - ora presentano un conto che rischia di essere salatissimo. «Invece che smontare le strutture e pianificare gli interventi si utilizzarono le ruspe per radere al suolo i casotti. È chiaro che l'eternit del tetto, schiacciato in quella maniera, deve essere finito dappertutto», spiega Sergio Mascia, presidente del consorzio Poetto services.
LE ACCUSE Secondo Mascia la responsabilità dell'inquinamento da amianto, che rischia di far affondare la stagione estiva della spiaggia, è del Comune di allora, «che ha permesso le demolizioni, fatte in quella maniera. Si sapeva già che l'amianto era pericoloso, forse non c'era la piena coscienza di adesso ma permettere alle ruspe di fare in mille pezzi le strutture è stato un grande errore». Per il presidente del consorzio però l'eternit si troverebbe «solo tra Quarta e Quinta fermata, credo che l'inquinamento sia ridotto».
IL FONDO STRAORDINARIO In vista della bonifica, si pensa già a come pagare i lavori. «Chiederemo un fondo straordinario per un intervento immediato al Poetto», ha annunciato il consigliere regionale di Sel Luciano Uras.
«È importante intervenire immediatamente non solo per la salute dei bagnanti e di chi frequenta l'arenile, ma anche per le attività e per chi ci lavora».
«INTERVENGA IL MINISTRO» Il deputato del Pdl Bruno Murgia invece chiede l'intervento del Governo: «La presenza dell'amianto al Poetto deve spingere il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ad intervenire. Stiamo parlando infatti di una delle principali spiagge urbane del territorio nazionale; una zona potenzialmente contaminata che si estende per centodiecimila metri quadrati. Il ministero non può lasciare tutto sulle spalle delle amministrazioni locali. L'amianto rappresenta ancora un problema. A tutt'oggi non esiste una mappatura completa degli edifici pubblici realizzati con materiali pericolosi per la salute. Molti articoli della legge del 1992 sull'amianto sono rimasti lettera morta. Lo Stato deve invertire questa tendenza una volta per tutte. Servono fondi ed interventi straordinari».
«DANNO ECONOMICO» Il consigliere comunale e regionale del Pdl Edoardo Tocco è preoccupato per «quanto questo possa essere dannosa per la nostra congiuntura economica, e per uno dei pochi richiami turistici della città» la scoperta dell'amianto sulla spiaggia del Poetto. «La Regione ed il Comune in sinergia devono agire per il reperimento di risorse e riattivare un nuovo progetto turistico ambientale per il nostro litorale. Gli operatori economici che gravitano nel contesto non possono continuare a subire questi oltraggi». ( m.r. )