Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Marina, l'alba è un incubo

Fonte: L'Unione Sarda
4 giugno 2012

Bottiglie, bicchieri, urina secca e cestini pieni: il quartiere si risveglia così
 

La domenica dei turisti a passeggio fra i rifiuti
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Carte, bottiglie di birra lasciate ovunque, cestini e cassonetti che traboccano di rifiuti, strisce scure e maleodoranti di urina che macchiano il lastricato delle stradine. E ancora: baristi e ristoratori armati di scopa e paletta che puliscono davanti alle loro attività e turisti che si inerpicano per le viuzze alla ricerca dei monumenti da visitare evitando bicchieri di plastica mezzo vuoti, cumuli di cicche di sigarette e avanzi di cibo. Questo è lo spettacolo chi ogni domenica la Marina offre ai visitatori: gli effetti della movida del sabato notte sono lì a dimostrare che il quartiere è vivace e turistico, ma che la pulizia delle strade la domenica mattina è ancora un tabù.
SENZA SERVIZI «Non esiste un servizio domenicale di pulizia, proprio quando servirebbe di più perché la notte prima il quartiere è invaso dalle persone», spiega Giorgio Marongiu, titolare di una gastronomia tra via Roma e via dei Mille. E proprio accanto alla sua attività, un vicolo cieco è utilizzato come bagno pubblico. Perché questo è uno dei problemi: non ci sono toilettes pubbliche e quando i locali chiudono, i ragazzi che continuano a popolare le strade alle spalle del porto non sanno dove fare i loro bisogni e si arrangiano nel primo angolo lontano da occhi indiscreti. «C'è disorganizzazione del Comune, dovrebbero installare bagni chimici», suggerisce Antonio Serra, nato alla Marina ma residente a Stampace alto, mentre porta a spasso il suo cane Nerone in via Barcellona.
CHI PULISCE Dopo le 11 si vedono i dipendenti e i titolari di bar e ristoranti armati di paletta, scopa e stracci che puliscono la zona di lastricato davanti alle loro attività. Ma è costume esclusivo di quei locali che aprono anche di domenica e l'area davanti alle loro saracinesche è l'unico spazio pulito del quartiere. «C'è una circolare che ci obbliga a pulire», spiega Luciano Cillo, barista in una pizzeria in via dei Mille, «prima passavano i mezzi comunali che lavavano, ora non più - continua - e poi sono due anni che nessuno si occupa delle caditoie ed è pieno di zanzare».
LA ZONA SPORCA Nelle vie dei ristoranti, verso le 12 asfalto e marciapiedi sono in condizioni accettabili, ma in piazza Savoia e stradine limitrofe, la zona più frequentata la notte, ogni angolo è buono per lasciare bottiglie e bicchieri ancora semi pieni. «È una conseguenza della rivitalizzazione del quartiere», sostiene Alessandra Lai, che passeggia con Francesco Pitzus. Per lui «ci vorrebbero più cestini, visto che quelli disponibili sono colmi, e più controlli, anche in altre zone della città, come in viale Europa dove c'è la fermata del bus turistico davanti all'immondizia». Anche secondo Francesca Paderi, che alla Marina ci vive, «c'è bisogno di più controlli e più multe per i maleducati, perché è un peccato vedere il quartiere ridotto in questo stato».
Mario Gottardi